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Portopalo, Consiglio approva piano riequilibrio: 10 milioni debito da risanare

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Sindaco Rocca: giornata storica, responsabilità non onori. Vicesindaco Lentinello: evitato dissesto, salvato Comune. Conti correnti bloccati pignoramenti, 4 milioni debiti energia elettrica. Entro 90 giorni piano dettagliato, Corte Conti darà ok definitivo

«Abbiamo tracciato una linea col passato: non è più tempo degli onori, ma della responsabilità». Sono state le parole del sindaco Rachele Rocca al consiglio comunale del paese marinaro: è stata approvata  all’unanimità l’adesione al piano di riequilibrio, a seguito di un deficit finanziario del Comune di quasi 10 milioni di euro. «Una giornata storica – ha dichiarato Rocca – oggi il nostro paese si è trovato davanti ad un bivio: continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, o affrontare la problematica per salvare l’ente. Sarebbe stato più semplice dichiarare il dissesto, ma abbiamo deciso di non farlo e optare per la procedura di riequilibrio. Tutti dovremo fare sacrifici, per risollevare le sorti del nostre ente e del nostro territorio».

Una seduta intensa, quella conclusasi poco fa, durata oltre due ore in cui i consiglieri hanno votato prima il documento unico di programmazione e poi il bilancio di previsione 2025/27 (8 favorevoli della maggiorana e 2 contrari dell’opposizione in entrambi i casi).

Prima della votazione del bilancio di previsione, il consigliere Loredana Baldo a nome dell’opposizione ha presentato un emendamento di 3 mila euro per attività teatrali e per anziani, bocciato dalla maggioranza.

Poi l’adesione alla procedura di riequilibrio, approvata all’unanimità dai 10 consiglieri presenti di maggioranza (8) e opposizione (2).

Dal dibattito, la situazione economica e finanziaria dell’ente che emerge è gravissima: i conti correnti postali del Comune sono stati bloccati a causa dei numerosi pignoramenti. Tra i debiti più consistenti il grosso buco dell’energia elettrica: emergono mancati pagamenti per 4 milioni di euro.

«Sei mesi fa eravamo sull’orlo del dissesto – ha dichiarato il vicesindaco, Corrado Lentinello, assessore a Tributi, Bilancio e Finanze – una situazione che abbiamo ereditato dalle amministrazioni passate. Sarebbe stata una soluzione più semplice mettere un punto e ripartire, dichiarando il dissesto. Ma sarebbero stati danneggiati tutti i cittadini: le famiglie e le imprese avrebbero pagato le conseguenze gravissime. Ci siamo messi a lavorare a testa bassa e abbiamo scelto di salvare il Comune a tutti i costi».

La procedura di risanamento è solo all’inizio: entro 90 giorni il consiglio dovrà entrare nel merito e individuare nello specifico dei debiti, della razionalizzazione delle spese e del piano di rientro che potrebbe essere ventennale. Poi sarà la Corte dei conti a dare l’ok definitivo, e fino a quel momento le procedure esecutive nei confronti delle casse comunali saranno sospese. Tra i tagli più importanti che potrebbe affrontare l’ente, la vendita della casa di riposo degli anziani e l’affidamento ai privati della struttura del mercato ittico.

«Uno strumento per risalire e puntare all’eccellenza – ha proseguito Lentinello – perchè senza una stabilità economica tutto sarebbe più difficile».

«Lo votiamo con senso di responsabilità – ha dichiarato Loredana Baldo a nome dell’opposizione – perchè può salvare dal baratro il Comune».

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