A renderlo noto è l’ex candidato a sindaco di Pachino Emiliano Ricupero, vicino alla persona aggredita
“Non sono intervenuto prima sul caso della maestra aggredita a scuola dalla genitrice di una bambina della primaria perché la persona vittima è molto vicina a me. Non entrerò nel merito di cosa è successo nello specifico perché proprio oggi l’insegnante ha formalizzato la denuncia contro chi le ha arrecato danno.”
Lo dichiara Emiliano Ricupero, già candidato a sindaco di Pachino.
“Non posso esimermi dal dire – prosegue Ricupero – che non si può mai e poi mai ricorrere alla violenza fisica ed alla brutalità della soverchieria muscolare. Logicamente io parlo conoscendo i dettagli che non posso, aggiungo purtroppo, raccontare perché ci sono indagini in corso, ma posso dire che qualsiasi genitore si sarebbe scusato , la signora invece ha pensato bene che con gli insulti e la violenza avrebbe intimidito l’insegnante. Ebbene no! Sul posto di lavoro un alunno deve essere al sicuro ed anche l’insegnante deve essere protetto da gestí violenti, così come tutti i lavoratori abbiamo il diritto di lavorare ed esercitare i nostri servizi senza che l’esaltato di turno possa pensare di colpirci fisicamente.”
“Ma c’è un grosso ma – continua – non è il corpo ad essere colpito in questi casi, è l’animo ad essere provato, dedicarsi al proprio lavoro con abnegazione e solerzia per poi essere vilipesi da gente che non ti è pari, almeno in fatto di educazione, è davvero avvilente.”
“Colgo l’occasione – conclude Ricupero – per ringraziare chi ha partecipato dimostrando la propria vicinanza pubblicamente, il sindaco Gambuzza, la CGIL ed il segretario comunale del PD Franzó, e chi lo ha fatto privatamente come il Vescovo della Diocesi di Noto Rumeo, nonché tutto il corpo docente locale e tutte le persone semplici ed operose che formano la collettività comunale e che mai si possono riconoscere in comportamenti violenti, senza se e senza ma.”











