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Nuovo ospedale di Siracusa, l’allarme di Spada: “Rischio nuovi ritardi, la Regione intervenga subito”

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Il nodo è la pubblicazione dell’appalto, ancora bloccata. In agguato il rischio aggiornamento del prezzario regionale a giugno: “Potrebbe stravolgere il progetto”

La realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa rischia di subire l’ennesimo rallentamento. A lanciare l’allarme è il deputato regionale del Partito Democratico Tiziano Spada, che torna ad accendere i riflettori su un’opera considerata strategica per l’intero territorio provinciale e attesa da oltre vent’anni.

Secondo il parlamentare, nonostante le numerose audizioni istituzionali, le mobilitazioni civiche e gli impegni assunti negli anni, l’iter dell’opera non ha ancora raggiunto la fase decisiva dell’appalto dei lavori. Un passaggio che resta cruciale per avviare concretamente il cantiere del nuovo presidio sanitario nel capoluogo aretuseo.

«La realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa rischia di subire ritardi per l’ennesima volta. Dopo numerose audizioni, manifestazioni a sostegno dell’opera e richiami a chi di dovere, i cittadini della provincia di Siracusa sono ancora in attesa dell’appalto dei lavori per una struttura fondamentale per tutto il territorio. In Sicilia si continua a morire di sanità e il Governo regionale non batte un colpo», afferma Spada.

Il nuovo nosocomio siracusano rappresenta una delle infrastrutture sanitarie più attese della Sicilia orientale. Il progetto prevede una struttura moderna, capace di rafforzare la rete ospedaliera provinciale e di rispondere alle esigenze di un territorio che da anni denuncia criticità logistiche e organizzative nella gestione dei servizi sanitari.

«Il nosocomio siracusano ha avuto il riconoscimento di DEA di II livello, grazie al lavoro portato avanti negli anni, e può contare su un commissario straordinario operativo sul campo», ricorda Spada. «Nonostante le centinaia di milioni di euro investiti, siamo ancora in attesa dell’appalto dei lavori, con il rischio di vedere stravolgere il progetto con il pericolo dell’aggiornamento del prezzario regionale a giugno».

Secondo il deputato del PD, il mancato avanzamento dell’iter rischia di compromettere un percorso costruito nel tempo tra progettazione, finanziamenti e riconoscimenti istituzionali.

“Schifani porti risposte ai siracusani”

Nel mirino del parlamentare regionale finisce anche l’azione del governo guidato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

«È inconcepibile che il presidente Schifani e il Governo regionale non abbiano fatto alcun passo avanti per garantire l’esecuzione dell’opera. I cittadini attendono novità, ma chi governa la Sicilia dimostra ancora una volta di non avere interesse», attacca Spada.

Il deputato chiede quindi un intervento diretto della Regione nei confronti del governo nazionale per accelerare le procedure burocratiche ancora aperte.

«Schifani si rechi a Roma e porti risposte puntuali ai siracusani. Non possiamo rischiare di vedere vanificato il lavoro degli ultimi vent’anni perché la politica non riesce a sbloccare una situazione che rischia di diventare grottesca».

Il tema della sanità resta uno dei nodi più sensibili per la provincia di Siracusa, dove il dibattito sulla costruzione del nuovo ospedale è da anni al centro del confronto politico e istituzionale.

«Alle azioni si preferiscono gli slogan, ma il tempo delle attese è finito. Così facendo si gioca sulla salute dei siciliani, e questo non possiamo permetterlo», conclude Spada. «Sono pronto a battermi in tutte le sedi necessarie affinché il territorio di Siracusa abbia quello che gli spetta».

Intanto cittadini, operatori sanitari e amministratori locali continuano ad attendere un passaggio decisivo: la pubblicazione dell’appalto che dovrebbe finalmente avviare il cantiere di una struttura ritenuta fondamentale per il futuro della sanità provinciale.

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