Abbiamo rivolto ad Andrea Buccheri, volto di punta della maggioranza, alcune domande di politica e di stretta attualità. E sul “successore” di Italia non si sbilancia: “È ancora presto per pensare alla prossima guida della città”
D: Consigliere Buccheri, lei è senza dubbio uno di quelli che nella politica ha sempre messo “passione”, sia da consigliere sia, nel recente passato, da assessore comunale, tanto che per molti è ancora un punto di riferimento autorevole, ad esempio, quando si parla di gestione dei rifiuti. Le chiedo allora, come si sarebbe comportato se fosse stato in carica al momento della notizia del subentro di Ris.Am a Tekra? Crede che il comune di Siracusa abbia fatto bene ad accettare la transizione con tutto sommato serenità, rispetto ad esempio ad altri comuni che invece hanno mostrato maggiore rigidità?
R: “Metto “passione” in tutte le mie attività: nello sport e nella politica, così come nella mia vita e nel mio lavoro. Se qualcuno ancora oggi mi considera un punto di riferimento è, sicuramente, perché nel mio modo di essere non faccio mai mancare l’ascolto e il dialogo: due espressioni che considero fondamentali per chi fa politica e soprattutto da chi riveste ruoli o incarichi pubblici. Durante i miei incarichi amministrativi ho sempre posto l’attenzione “sull’apertura” degli apparati burocratici ai cittadini: solo riducendo la distanza verso gli utenti è possibile instaurare quel rapporto di fiducia che, spesso, i cittadini lamentano. Relativamente al fitto di ramo d’azienda, è una procedura gestionale dove la politica non ha nessun margine per incidere; gli uffici, in presenza di determinati requisiti, hanno il dovere di prenderne atto; è un passaggio burocratico, previsto dalla legge. La politica ha il dovere di vigilare, come in altri casi.
D: Il ruolo di consigliere comunale comporta, per la sua stessa definizione, quello di “indirizzo e controllo” nei confronti dell’amministrazione, chiaramente con maggioranza e minoranza ciascuno dalla propria posizione. Crede che il Consiglio, superato ormai il giro di boa della legislatura, abbia adempiuto fino ad oggi correttamente a questi compiti o, come sostiene qualcuno, il rischio è quello di diventare un organo “notificatore” delle decisioni della Giunta?
R: “L’attuale consiliatura (2023/2028) rappresenta la prosecuzione dei precedenti 5 anni e, come tutte le consiliature di questo tipo è fisiologico che il percorso sia già stato, in gran parte, tracciato durante i primi 5 anni di mandato. 5 anni premiati dai cittadini che, alle urne, hanno riconfermato l’assetto precedente. L’attuale composizione consiliare dovrebbe dare maggiore impulso alle commissioni per lavorare collegialmente a proposte e indirizzi maggiormente condivisi.
D: Tra gli interessi portati avanti dal suo operato, c’è quello, lodevole, legato all’attenzione verso le zone periferiche della città, da sempre considerate poco o nulla nelle scelte amministrative ma che riguardano migliaia di cittadini siracusani, residenti nelle zone marine o a Tivoli. Quali sono i prossimi obiettivi legati al miglioramento della qualità della vita di quelle zone? Ritiene importante, ad esempio, l’interlocuzione con i comitati e le associazioni che lì operano e svolgono il ruolo di intermediarie?
R: Nei ruoli ricoperti ho sempre posto al centro le zone periferiche. La mia palestra è stata il consiglio di quartiere Tiche, alle elezioni del 2008 lo slogan che portai fu quello di “riportare la periferia al centro” e su quel solco ho poi proseguito i miei ruoli di consigliere comunale e di assessore. Per esempio nella giornata di ieri, martedi 17.03.2026, la commissione terza, che ho l’onore di presiedere, ha approvato un atto di indirizzo che riguarda tutta la zona costiera, dalla tonnara di santa panagia alla marchesa di Cassibile, su solarium, apertura varchi, analisi delle acque e altro, che ha dovuto tenere in considerazione anche i danni causati dal ciclone Harry. In futuro sarà mia intenzione chiedere al presidente della quarta commissione di convocare i responsabili della protezione civile per comprendere lo stato di attuazione di alcuni interventi che ho sostenuto durante l’approvazione del Dup e del bilancio 2026/2028 sul rischio incendi e sul rischio allagamenti a Tivoli. Relativamente al rapporto con i comitati e con le associazioni di residenti ritengo fondamentale la loro presenza e il loro supporto. Negli anni ho collaborato e continuo a collaborare con molte realtà, alcune di esse sono fondamentali nella stesura di provvedimenti che riguardano direttamente la vita delle contrade da essi rappresentate: penso tra le tante realtà al raggruppamento Siracusa Sud e alle realtà di Plemmirio, Arenella, Fanusa, Pane e Biscotti e Fontane Bianche e all’associazione di Tivoli. Tutte realtà collaborative e che devono stimolare le amministrazioni per avvicinare le realtà di periferia verso il centro degli organi decisionali.
D: Pensa ci possa essere, in un prossimo rimpasto, la possibilità di un suo ritorno in giunta? Esistono accordi politici in tal senso?





