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L'appello

Libero Consorzio, Auteri: “La Regione ha fatto la sua parte, ora Roma riduca il prelievo forzoso”

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Il deputato regionale commenta l’assegnazione di 9,7 milioni di euro per Siracusa e lancia un appello all’On. Cannata: “Chi ha ruoli in Commissione Bilancio aiuti il territorio”

La Regione Siciliana ha battuto un colpo fondamentale, ma per salvare la Provincia di Siracusa dalla paralisi definitiva serve un intervento strutturale da Roma. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal deputato regionale Carlo Auteri, che interviene nel delicato dibattito sulle condizioni finanziarie dell’ex Provincia regionale, un ente in dissesto dal 2018 e ancora asfissiato dai debiti.

L’occasione per fare il punto della situazione è la recente assegnazione di 108 milioni di euro alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi comunali dell’Isola, varata con un decreto firmato dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Di questa torta, al Libero Consorzio di Siracusa andranno 9,7 milioni di euro.

Auteri riconosce l’impegno di Palazzo d’Orléans, ma avverte che queste risorse non possono rappresentare la cura definitiva per un malato cronico, la cui operatività è ancora pesantemente limitata dai vincoli finanziari che comprimono la programmazione su strade, scuole e servizi territoriali. Il nodo centrale, sottolinea il parlamentare, resta la sostenibilità dell’ente e la mannaia del prelievo forzoso imposto dallo Stato.

“La Regione Siciliana la sua parte l’ha fatta, e i numeri lo dimostrano – dichiara Auteri –. Le risorse assegnate sono un segnale concreto, e Siracusa riceve una quota importante. Ma sarebbe un errore pensare che questo basti a risolvere il problema strutturale. Non si chiede l’impossibile e non si sta invocando un trattamento straordinario per cancellare tutto da un giorno all’altro. Ma almeno si abbia il coraggio di mettere mano al prelievo forzoso, di ridurlo, di creare le condizioni minime perché il territorio non resti paralizzato”.

L’obiettivo non è un colpo di spugna sui conti, ma la garanzia di sopravvivenza: “Non siamo nemmeno sul terreno dell’azzeramento del debito, come avvenne con altri interventi speciali. Qui si sta chiedendo semplicemente di permettere alla Provincia di respirare e di tornare a svolgere le sue funzioni essenziali”.

Auteri richiama quindi tutte le forze istituzionali del territorio a una responsabilità condivisa, chiedendo di non ridurre il salvataggio dell’ex Provincia a una mera polemica personale o elettorale tra schieramenti. Il messaggio del deputato regionale è però indirizzato chiaramente a chi, in questo momento, siede in Parlamento a Roma, con un riferimento tutt’altro che velato all’onorevole Luca Cannata, attuale vicepresidente della V Commissione Bilancio alla Camera.

Le richieste di Auteri al fronte nazionale sono precise:

  • Responsabilità collettiva: “Questo non è il tema del presidente Giansiracusa, o dei deputati regionali Auteri, Gennuso o Cannata. Questo è il tema della provincia di Siracusa e riguarda tutti noi. Ognuno deve fare la propria parte, soprattutto chi ricopre ruoli di peso nelle sedi parlamentari nazionali”.

  • Interventi di area vasta: “Chi ha ruoli importanti nella Commissione Bilancio deve aiutare il territorio a trovare una soluzione. Non si può pensare soltanto agli interventi che riguardano singoli Comuni e lasciare irrisolta la questione del Libero Consorzio”.

  • Operazione verità: “Se davvero è stato tentato un intervento e questo non è andato in porto, allora lo si dica chiaramente e si apra subito un confronto per capire come intervenire in altro modo”.

La partita, insomma, non può essere più rinviata. “Il rischio, in assenza di un intervento sul quadro finanziario complessivo – conclude Auteri – è che l’ente continui a sopravvivere formalmente senza riuscire a garantire pienamente le manutenzioni, nonostante i trasferimenti regionali appena assegnati. Altrimenti i deputati nazionali si assumeranno la responsabilità del fallimento della Provincia agli occhi della gente”.

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