Il Corecom detta le regole in vista del voto del 24 e 25 maggio. Divieto di propaganda per gli enti pubblici: ammesse solo le comunicazioni indispensabili e impersonali
La macchina elettorale si mette in moto e, a un mese e mezzo dall’apertura delle urne, cambiano ufficialmente le regole del gioco per la comunicazione politica e istituzionale nell’Isola. Il Corecom Sicilia ha infatti comunicato che a partire da oggi, giovedì 9 aprile, entra nel vivo il periodo di par condicio in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il rinnovo delle cariche locali, fissato per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, coinvolgerà ben 71 Comuni siciliani. Un test elettorale di assoluto rilievo che interesserà, tra gli altri, una Città Metropolitana (Messina) e due capoluoghi di provincia (Agrigento ed Enna). L’eventuale turno di ballottaggio è già calendarizzato per domenica 7 e lunedì 8 giugno.
L’aspetto che incide in maniera più immediata sulla vita quotidiana degli enti locali riguarda le stringenti regole imposte alla Pubblica Amministrazione. Nei Comuni direttamente interessati al voto trova infatti applicazione l’art. 9 della legge n. 28/2000, che impone un drastico stop alle consuete attività di comunicazione istituzionale, per evitare che i sindaci o gli amministratori uscenti possano godere di un vantaggio mediatico a spese dell’ente.
Per fare chiarezza, il Corecom ha delineato un quadro preciso delle scadenze e dei divieti, che si snoda attraverso i seguenti punti chiave:
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Le eccezioni per gli Enti: L’unico strappo alla regola del “silenzio istituzionale” è concesso esclusivamente per quelle comunicazioni giudicate di carattere “indispensabile” per l’assolvimento delle funzioni dell’ente. In ogni caso, tali comunicazioni dovranno essere redatte e diffuse in maniera rigorosamente “impersonale”, senza alcun riferimento a figure politiche.
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I Comuni confinanti: Il divieto di comunicazione istituzionale non trova applicazione diretta per le amministrazioni non interessate al voto. Tuttavia, il Corecom precisa che gli enti locali territorialmente limitrofi ai Comuni al voto devono comunque mantenere e assicurare la totale imparzialità nella promozione delle proprie iniziative di comunicazione.
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Le regole per i Media: Per quanto riguarda la disciplina della par condicio sui mezzi di informazione locali (tv, radio, stampa), gli editori e i giornalisti dovranno fare riferimento alla delibera dell’Agcom n. 122/24/CONS del 30 aprile 2024, limitatamente alle previsioni riferite allo specifico ambito locale interessato alle consultazioni.
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Le scadenze: Tutte le date, i moduli e le scadenze utili per il rispetto della normativa elettorale sono state pubblicate e rese disponibili sul sito istituzionale del Corecom Sicilia.





