Dopo Standard & Poor’s arriva un nuovo giudizio favorevole per i conti dell’Isola. Il governatore: «La Sicilia è più solida e credibile, negli ultimi cinque anni il Pil è cresciuto del 20% in più rispetto alla media nazionale»
A distanza di pochissimi giorni dal giudizio positivo espresso dagli analisti di Standard & Poor’s, anche l’agenzia internazionale Fitch ha rivisto al rialzo le prospettive economiche della Regione Siciliana.
L’autorevole istituto finanziario ha modificato l’outlook – ovvero le aspettative sul futuro andamento del comparto – portandolo da stabile a positivo e confermando contestualmente il punteggio BBB nella valutazione del credito a lungo termine.
Un risultato di rilievo che, secondo gli esperti di settore, apre concretamente la strada a un possibile e ulteriore innalzamento del giudizio complessivo nel corso dei prossimi mesi, qualora venisse confermato il trend di discesa del passivo finanziario.
Il verdetto delle agenzie di rating poggia su una serie di indicatori macroeconomici consolidati che mostrano una netta controtendenza rispetto al passato.
I numeri chiave della crescita economica siciliana evidenziati dal governo:
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Il Prodotto Interno Lordo: negli ultimi cinque anni il Pil dell’Isola ha registrato una crescita superiore del 20% rispetto alla media calcolata su base nazionale;
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Il gettito fiscale: le entrate tributarie nelle casse della Regione Siciliana sono aumentate di ben 5 miliardi di euro nell’arco di un triennio;
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Il mercato del lavoro: secondo gli ultimi storici della Svimez, l’occupazione in Sicilia tra il 2022 e il 2024 è cresciuta a un ritmo più che doppio rispetto ai parametri registrati nel Centro-Nord.
«Quando le principali agenzie mondiali convergono sullo stesso giudizio il messaggio per gli investitori è inequivocabile – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. Questo riconoscimento riflette una traiettoria chiara e una crescita virtuosa ormai consolidata. Fitch evidenzia una riduzione del debito più rapida del previsto. Continueremo su questa linea rigorosa per costruire uno sviluppo duraturo».
La promozione firmata da Fitch non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce all’interno di una striscia di promozioni internazionali che hanno segnato una svolta strutturale per le finanze di Palazzo d’Orléans.
Già l’anno scorso la Sicilia aveva tagliato un traguardo storico, conquistando in meno di dodici mesi il salto di qualità da BBB- a BBB+ nella scala di valutazione di Standard & Poor’s. Parallelamente, anche gli analisti di Moody’s avevano modificato i propri parametri portando l’outlook da stabile a positivo.
A spingere gli investitori verso una maggiore fiducia è la combinazione tra l’aumento strutturale delle entrate interne e il piano di ammortamento accelerato del debito sovrano regionale. Due fattori macroeconomici determinanti che mettono al sicuro la Sicilia da possibili scossoni finanziari sui mercati globali.










