Il coordinatore Pippo Zappulla: “Ci sono le condizioni per l’alternativa progressista, ma se emergono più candidature alla Presidenza si vada alle primarie”
Sinistra Futura Sicilia si appresta a celebrare il suo primo, storico congresso regionale. L’appuntamento, intitolato significativamente “Per liberare la Sicilia dalla corruzione, dalla mafia e dal governo Schifani. Costruiamo l’alternativa. Per una Sicilia terra di pace, cultura, lavoro e sviluppo ecosostenibile”, è fissato per venerdì 10 luglio 2026, a partire dalle ore 16:30, presso il Salone CGIL di Siracusa.
La scelta del capoluogo aretuseo non è casuale ed esprime la volontà del movimento di radicare la propria proposta politica nei territori più esposti alle grandi transizioni industriali e occupazionali del Mezzogiorno. L’obiettivo primario dell’assise è il consolidamento di un percorso per un fronte progressista ampio e credibile da opporre alla maggioranza di centrodestra guidata da Renato Schifani.
I lavori del congresso saranno aperti dalla relazione del coordinatore regionale uscente, Pippo Zappulla. Il dibattito vedrà poi la partecipazione di esponenti di primo piano del panorama locale e nazionale:
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Roberto Ongaro, coordinatore nazionale di Sinistra Futura;
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Luca Pizzuto, presidente di Sinistra Futura Sardegna e consigliere regionale nell’isola gemella;
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I rappresentanti dei partiti e dei movimenti civici che compongono il Tavolo Progressista regionale, tra cui Controcorrente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Campo Riformista.
La strategia politica messa sul tavolo per questa nuova fase rifiuta l’idea di alleanze strutturate a tavolino e punta tutto sulla condivisione delle priorità sociali ed ecologiche della cittadinanza.
“Il nostro congresso cade in una fase decisiva per il futuro della Sicilia – spiega con il leader regionale Pippo Zappulla –. Oggi esistono le condizioni per costruire una proposta politica realmente alternativa alla destra e al governo Schifani. Per questo riteniamo indispensabile il massimo dell’unità tra tutte le forze progressiste, partendo dai programmi, dalle priorità sociali e ambientali e dai bisogni concreti delle persone”.
Zappulla traccia anche la strada da seguire nel caso in cui la coalizione dovesse dividersi sui nomi dei leader: «Sinistra Futura metterà a disposizione idee e competenze per una sintesi unitaria alta, senza scorciatoie né alleanze innaturali. Se tuttavia dovessero emergere più candidature alla Presidenza della Regione, chiediamo che siano i cittadini a scegliere attraverso primarie aperte, con regole certe, trasparenti e condivise. L’obiettivo è restituire alla Sicilia un governo di vero cambiamento».
La scelta di riunirsi nel Salone della CGIL siracusana assume, in chiusura, una forte valenza ideale. La dirigenza di Sinistra Futura Sicilia intende così ribadire la propria collocazione politica al fianco del mondo dei lavoratori e del sindacato, ponendosi come sponda istituzionale per le comunità che stanno pagando il prezzo più alto della crisi del polo petrolchimico, della transizione energetica e delle storiche emergenze ambientali del quadrilatero industriale.





