Gli attacchi tra Iran e Usa e le minacce sullo Stretto di Hormuz fanno volare petrolio e gas. Bankitalia lancia l’allarme inflazione al 3,1%
Nuova doccia fredda per i milioni di automobilisti pronti a mettersi in viaggio per le vacanze estive. Dopo una temporanea tregua nelle scorse settimane, la fiammata geopolitica in Medio Oriente è tornata a picchiare duro sui mercati energetici. Come riportato dal Giornale di Sicilia, i ripetuti attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti, l’instabilità cronica nello Stretto di Hormuz – trasformatosi in una vera e propria roulette russa, conteso tra le chiusure imposte da Teheran e le riaperture forzate da Washington – e le minacce dei pasdaran di bloccare anche il Mar Rosso tramite le milizie houthi yemeniti, hanno innescato un’immediata escalation dei prezzi alla pompa.
Il costo della benzina in modalità self service in autostrada ha ufficialmente sfondato la barriera psicologica dei 2 euro, assestandosi su una media di 2,010 euro al litro, mentre il gasolio autostradale vola addirittura a 2,134 euro al litro. La situazione non è migliore sulla rete stradale ordinaria, dove la benzina self viaggia a 1,911 euro e il diesel si attesta a 2,040 euro al litro.
L’effetto domino della crisi energetica ha contagiato istantaneamente i mercati finanziari globali, mandando in rosso i principali listini europei (già appesantiti dai timori di una bolla speculativa legata all’Intelligenza Artificiale).
I mercati delle materie prime registrano rincari generalizzati:
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Petrolio: Il barile americano Wti guadagna il 2% salendo a 80,53 dollari, mentre il Brent del Mare del Nord cresce dell’1,73% attestandosi a 85,69 dollari.
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Gas naturale: Alla Borsa di Amsterdam (Ttf) i contratti registrano un balzo dell’1,83%, portando il costo a 55,79 euro al megawattora.
Una deriva che ha spinto Bankitalia a rivedere al rialzo le stime sul costo della vita nel suo ultimo Bollettino Economico: «L’inflazione al consumo salirebbe al 3,1% nella media dell’anno in corso, riflettendo principalmente il rialzo dei prezzi dell’energia, per poi tornare al 2% nel prossimo biennio».
Davanti a questa imprevista fiammata estiva, le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e puntano il dito contro le recenti scelte di politica fiscale dell’esecutivo.
«Ci domandiamo cosa aspetti il Governo a rimettere lo sconto sulle accise che, irresponsabilmente, ha tolto lo scorso 4 luglio», attacca duramente Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Sulla stessa linea d’onda il Codacons, che sottolinea il rischio di un forte contraccolpo economico sulle tasche dei vacanzieri: «L’ondata di rialzi che prosegue ininterrotta da due settimane peserà come un macigno sugli spostamenti estivi degli italiani. Il governo deve intervenire con urgenza, varando un nuovo taglio delle accise almeno fino a fine agosto».
Per tentare di arginare i fenomeni speculativi e favorire la concorrenza, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha annunciato una contromisura sul fronte della trasparenza. A partire da lunedì 20 luglio, sarà scaricabile gratuitamente per smartphone iOS e Android la nuova applicazione ufficiale “Osservaprezzi Carburanti”.
Il software permetterà ai cittadini di geolocalizzare in tempo reale i distributori più vicini ed economici, confrontando i prezzi praticati sul territorio per scovare le tariffe più vantaggiose prima di fare rifornimento.










