Annunciato dal presidente Renato Schifani il programma di reclutamento straordinario per la sanità isolana. In arrivo concorsi tramite le Asp per medici, infermieri, OSS e tecnici
Il governo regionale ha delineato un maxi piano di reclutamento che prevede l’immissione in ruolo di 2.750 nuove unità di personale sanitario e amministrativo.
L’importante manovra è stata presentata dal presidente della Regione Renato Schifani durante il suo recente intervento all’Assemblea Regionale Siciliana (Ars). Il programma punta a rafforzare in modo capillare le dotazioni dei presidi ospedaliere esistenti e dei nuovi presidi della rete sanitaria regionale.
L’operazione poggerà su un solido quadro finanziario sostenuto da risorse nazionali. Il piano metterà sul piatto oltre 140 milioni di euro di fondi statali, che andranno a sommarsi ai 39 milioni di euro stanziati lo scorso anno per l’introduzione e il consolidamento della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità.
Un budget ingente pensato non solo per tamponare le emergenze nei pronto soccorso, ma per strutturare una visione di lungo periodo. Le categorie professionali interessate dalle prossime procedure selettive copriranno praticamente tutti i profili del settore:
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Dirigenti medici di varie specializzazioni
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Infermieri e personale delle professioni sanitarie
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Operatori Socio-Sanitari (OSS)
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Assistenti sociali
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Personale di supporto amministrativo e tecnico
Definita la cornice generale e garantita la copertura finanziaria, il piano entra ora nella sua fase pienamente operativa.
Il secondo passaggio, già ai nastri di partenza, prevede la mappatura puntuale delle carenze organiche: la Regione andrà ad accertare il fabbisogno specifico di assunzioni per ciascuna provincia siciliana. Una volta quantificate le necessità reali di ogni bacino territoriale, la palla passerà direttamente alle singole Aziende Sanitarie Provinciali (Asp) e alle Aziende Ospedaliere dell’Isola, che avranno il compito di pubblicare i singoli bandi di concorso e gestire le procedure selettive.
L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare le iter burocratiche per permettere le prime immissioni in servizio in tempi rapidi, restituendo efficienza ai reparti e riducendo le liste d’attesa.








