Abbiamo bisogno di ripensare le nuove direzioni”. Non un addio, ma un fermo per riorganizzarsi
Dopo trent’anni di spettacoli, emozioni e migliaia di artisti provenienti da tutto il mondo, il festival degli artisti di strada “Ibla Buskers” si ferma temporaneamente. Gli organizzatori dell’associazione Edrisi hanno annunciato che l’edizione di quest’anno, che sarebbe stata la trentunesima, non si svolgerà. Spiegano la scelta con una lunga e intensa lettera aperta rivolta al pubblico. Non un addio, ma una pausa necessaria per ripensare il futuro di uno dei festival di teatro di strada più longevi e apprezzati d’Italia.
Nella lettera, gli organizzatori ripercorrono la storia della manifestazione, ricordando come lo scorso anno Ibla Buskers abbia celebrato il trentesimo anniversario. “È difficile spiegare cosa possa significare per chi l’ha sempre organizzata questo traguardo. Un festival che ha resistito alle vicende del nostro paese, un festival che oggi è tra le più antiche manifestazioni d’Italia nel suo campo”, si legge nel testo. “Conosciuta e rispettata in campo internazionale, Ibla Buskers è cresciuta nei decenni arricchendo la proposta degli spettacoli di teatro di strada con quelli dell’emergente circo contemporaneo”.
Gli organizzatori sottolineano come il festival abbia legato la propria durata nel tempo alla capacità di trasformarsi, seguendo l’evoluzione del movimento artistico internazionale e la crescita di un pubblico sempre più competente ed esigente. “Lontano dai budget italiani dedicati a manifestazioni storiche che coinvolgono decine di migliaia di spettatori, anni luce dai budget europei, il festival ha fatto della sua precarietà il punto di forza”, proseguono. “I progetti speciali hanno dato vita a spettacoli di grande formato per ampliare le platee. Il pubblico è stato al gioco, ha accettato tutte le sfide proposte dalla direzione artistica e ha risposto sempre con entusiasmo ed energia vitalizzante”.
“Trent’anni e più di 500 compagnie da tutto il pianeta. Una vita, la nostra e quella vostra: del pubblico. Di quando venivate a Ibla con i vostri genitori e adesso siete lì con i figli, qualcuno con i nipoti”, scrivono gli organizzatori, rivolgendosi direttamente a chi negli anni ha seguito il festival.
“A voi dobbiamo questa lettera con cui vi comunichiamo che Ibla Buskers quest’anno non si terrà. Il perché chi conosce il festival se lo può immaginare. Chi non lo conosce può inventarselo. Noi vi diremo soltanto che siamo stremati. Felici, ma stanchi. Abbiamo bisogno di una pausa, per capire le nuove direzioni, per tirare a secco il nostro vascello e rifare lo scafo, le alberature, cucire nuove vele. Nessuno potrà farci cambiare idea. Per tornare a navigare nelle alte acque dell’arte dobbiamo riorganizzarci, trovare nuove energie, motivazioni, ragioni di esistere”.
“Ci vediamo presto là, se avete voglia. Presto vi diremo come potrete aiutarci, raggiungerci, unirvi a noi, per tornare a navigare altri 30 anni insieme”, concludono gli organizzatori dell’associazione Edrisi.








