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Largo Aretusa, il Comitato Ortigia: “No alle casette commerciali, sia spazio libero”

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Consultazione tra 166 aderenti promossa dal portavoce Biondini: “Decisioni più trasparenti e modello Firenze per tutelare Ortigia”

Il dibattito sulla destinazione degli spazi pubblici di maggior valore storico e paesaggistico nell’isola di Ortigia si arricchisce dei dati emersi da una consultazione interna promossa dal Comitato “Ortigia Cittadinanza Resistente”. Il sondaggio, condotto tra 166 aderenti a seguito delle polemiche nate per l’installazione delle casette commerciali a Largo Aretusa, ha delineato una netta presa di posizione da parte della comunità residente.

Pur non entrando nel merito dell’iter autorizzativo e delle dinamiche amministrative di Palazzo Vermexio, il Comitato coordinato dal portavoce Davide Biondini ha voluto raccogliere l’orientamento dei cittadini sul modello di fruizione del centro storico.

I risultati del sondaggio: stop al commercio a Largo Aretusa e decentramento dei mercatini

Dall’analisi delle risposte è emersa una bocciatura quasi unanime del modello commerciale per lo scorcio simbolo della Fonte Aretusa:

  • Libera fruizione per Largo Aretusa: l’86,2% dei votanti chiede che l’area mantenga esclusivamente una funzione culturale, sociale e di libero passeggio, evitando occupazioni commerciali;

  • Temporaneità degli eventi: per gli altri luoghi simbolo di Ortigia, il 58,6% ritiene che eventuali mercatini debbano avere carattere del tutto occasionale e durata limitata;

  • Decentramento urbano: il 67,5% dei partecipanti sollecita il Comune a distribuire mercatini ed eventi temporanei anche nei quartieri periferici della città, decongestionando il centro storico.

«Dall’orientamento interno emerge una richiesta chiara di maggiore tutela. Largo Aretusa e gli spazi simbolo di Ortigia devono essere considerati prima di tutto come luoghi di valore pubblico e storico. Le decisioni relative al centro storico vengono spesso percepite come poco comprensibili: occorre un confronto preventivo con soggetti qualificati nella tutela del patrimonio, sulla scia del modello adottato nel Piano di gestione di Firenze». — Davide Biondini, Portavoce del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente

La proposta: un comitato di esperti sul modello Firenze

Per superare la frammentazione delle scelte amministrative, l’87,7% dei consultati auspica l’istituzione di un tavolo tecnico-scientifico permanente che affianchi Comune e Soprintendenza. L’obiettivo è coinvolgere Università, enti culturali e associazioni di tutela per valutare preventivamente la compatibilità di ogni progetto di occupazione del suolo pubblico.

I risultati completi dell’indagine verranno trasformati in un documento programmatico aperto al confronto con l’Amministrazione comunale e la cittadinanza.

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