Il presidente della Regione annuncia il via libera della magistratura contabile che porta l’investimento complessivo oltre 400 milioni di euro: “Il commissario straordinario e l’Asp procedano rapidamente senza ritardi”
Il nuovo ospedale di Siracusa entra in una fase operativa dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto che approva l’Addendum relativo all’intervento. Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha sottolineato come il via libera della magistratura contabile consenta finalmente di procedere con le attività concrete per la realizzazione della struttura.
Il decreto del ministero della Salute, che integra il quadro economico-finanziario dell’opera per 172 milioni di euro, è stato registrato lo scorso 14 settembre. L’Addendum prevede 163,4 milioni di risorse statali e 8,6 milioni a carico della Regione Siciliana, portando l’investimento complessivo per il nuovo ospedale a oltre 400 milioni di euro.
Nel commentare la notizia, Schifani ha rivendicato il lavoro svolto dal governo regionale per assicurare le risorse necessarie e sbloccare l’iter amministrativo. “Adesso ci aspettiamo che il commissario straordinario per la progettazione e la realizzazione dell’ospedale completi senza ulteriori ritardi le ispezioni del terreno prescritte dalla soprintendenza e tutte le altre attività propedeutiche per effettuare gli espropri”, ha dichiarato il presidente della Regione, ricordando che la città attende l’opera da tempo e non può permettersi ulteriori rallentamenti.
Schifani ha rivolto un appello anche all’Asp di Siracusa, chiamata ad assicurare rapidamente le risorse di propria competenza per consentire l’acquisizione delle aree nel più breve tempo possibile. Il presidente ha ribadito che tutte le amministrazioni coinvolte devono operare con la massima tempestività e in pieno coordinamento, definendo il nuovo ospedale una priorità del governo regionale. Dopo avere garantito le risorse necessarie, l’obiettivo dichiarato è ora quello di trasformare gli atti amministrativi in un cantiere effettivo.











