I partiti non sono forse più quelli di una volta, ma autobus per garantire aspirazioni ciniche e assai lontane da quella politica piena di ideali. Le elezioni regionali in fondo sono vicine e le prime “manovre” affiorano sul pelo d’acqua e più visibili giorno dopo giorno. Non a caso il commissario di Forza Italia, Bruno Alicata, contesta il metodo o alcune dinamiche, che a suo modo di interpretare la politica, dovrebbero stare distanti almeno da quei partiti più tradizionali e dalla forte connotazione idealistica come quella del Partito Democratico, verso cui lo stesso Alicata muove una critica puntuta.
“Nell’odierna politica siracusana – afferma Alicata – così piena di personaggi in cerca d’autore, si assiste da giorni alla pantomima di un Partito Democratico divenuto nel frattempo come un pescatore dilettante nello stagno maleodorante dell’ipocrisia, dove sguazzano comunque pesci pronti a farsi succulento (?) brodo da offrire in famiglia, sapendo che tuttavia potrebbe risultare indigesto a qualcuno dei commensali.”
“D’altra parte, non si era mai visto un pesce baloccarsi compiaciuto nel chiedere al pescatore di gettargli l’amo per abboccare.”
“Si vivono così giorni confusi e spiazzanti, in molti continuano a spendersi all’interno dei partiti, anche nel PD, perché ancora appassionati della politica intesa come servizio alla collettività. E tuttavia, si è costretti a fare i conti con chi della politica ha una visione opposta, prevalendo in molti la regola del cinismo per la bramosia del potere, o la smania del protagonismo a tutti i costi, se non la megalomania, con poco interesse, di sicuro, per i destinatari finali del loro servizio.”
“In tutto ciò – continua il Commissario di Forza Italia – è strano che un partito con una storia così permeata di tradizione, di ideali e idealisti, così piena ancora oggi di persone ragguardevoli per capacità umane e culturali, non sappia distinguere tra pesci per brodo e pesciolini argentati, fastidiosi questi e, all’occorrenza, scipiti gli altri, senza alcun sapore di etica e di buona, doverosa morale.“
Infine Alicata, con quello che sembra un pizzico di amarezza o fastidio, o che forse segna comunque un approccio nuovo rispetto a quella tradizione di rispetto istituzionale anche tra schieramenti opposti a cui forse solo i più romantici erano legati, conclude : “Buona pesca, comunque, ai cari amici Pescatori Democratici!”












