[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/XVjluxPZXLY”][vc_column_text]La Sicilia corridoio legale per gestire con umanità e senza ipocrisie il flusso migratorio dall’Africa verso l’Europa. Ma la Sicilia anche come piattaforma di ospitalità e formazione per i lavoratori stranieri che sono un patrimonio umano, sociale ed economico di cui l’Occidente non può più fare a meno. Una proposta semplice ma rivoluzionaria che arriva dal sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni e che grazie ad un’intervista rilasciata ad un importante quotidiano inglese ha già creato grande interesse nel mondo arabo.
Per Gianni, l’organismo che potrebbe finalizzare questa proposta è il Coppem, Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo, un organismo internazionale che persegue la collaborazione fra città, comuni, enti intermedi e regioni dei Paesi euromediterranei. In particolare si ispira alla Dichiarazione di Barcellona e promuove i valori legati tra le altre cose alla democrazia, i diritti umani, il buongoverno, le libertà civili e politiche, i diritti economici, sociali e culturali, l’eguaglianza tra i generi. Insomma, sembra l’ente giusto per trasformare la proposta di Pippo Gianni in iniziative concrete, se solo l’Europa e i Paesi africani interessati dessero seguito ai buoni propositi.
Le dichiarazioni del sindaco di Priolo sono state raccolte da Walis Telili, un’inicona del giornalismo tunisino che ha pubblicato l’intervista su Al Araby il più importante quotidiano inglese in lingua arabo seguito da oltre 4 milioni di lettori. In poche ore la notizia è stata ripresa da importanti testate in lingua araba come Jalya News, molto diffuso in Europa, e da Radio Arabica, la prima e più importante radio in lingua araba in Italia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]






