Aggiornato al 14/05/2026 - 17:28
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Cardiochirurgie pediatriche, Gilistro (M5S): “Gestione unica per Taormina e Palermo”

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Il deputato e pediatra siracusano: “L’annunciato disimpegno del Bambin Gesù per la gestione del centro di Taormina mi addolora”

Trovare una via d’uscita per garantire un futuro stabile alle cardiochirurgie pediatriche in Sicilia, superando l’attuale fase di incertezza. È questo l’obiettivo dell’intervento in Commissione Salute all’ARS del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, affiancato dal capogruppo Antonio De Luca.

Di fronte al rischio di uno stallo prolungato, il parlamentare pentastellato ha presentato una soluzione chiara per i centri di Taormina e Palermo: affidare entrambe le strutture a un unico soggetto gestore.

La preoccupazione principale ruota attorno alla scadenza della convenzione a Taormina.

“L’annunciato disimpegno del Bambin Gesù per la gestione del centro di Taormina mi addolora, avendo io tagliato il nastro di quella cardiochirurgia pediatrica – ha dichiarato Gilistro –. Ragionare di proroghe a tempo non farebbe l’interesse della sanità siciliana e, soprattutto, dei piccoli pazienti e delle loro famiglie”.

L’ipotesi di affidare le due strutture a due soggetti gestori differenti è vista dal deputato come una mossa controproducente, che finirebbe per innescare una pericolosa competizione tra le città di Taormina e Palermo, abbassando la qualità complessiva del servizio.

Da qui nasce la proposta del M5S: creare una vera e propria rete unica tra le due strutture siciliane. Secondo Gilistro, il soggetto gestore ideale potrebbe essere proprio l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, che garantirebbe continuità ed eccellenza clinica.

La necessità di unire le forze deriva anche da un’analisi dei numeri e delle normative vigenti:

  • Il nodo di Palermo: La struttura del capoluogo non appare attualmente in grado di sopravvivere in totale autonomia per garantire il volume di prestazioni minime previste dalla legge.

  • L’eccellenza di Taormina: È evidente, sottolinea Gilistro, la qualità del servizio garantita fino a questo momento dal centro messinese in sinergia con il Bambin Gesù.

“Così si evita il rischio di due centri in guerra tra di loro – insiste il deputato – a vantaggio di una struttura unica e funzionale, dotata di due sedi efficienti. Ma si lavori da subito per dotare Taormina del personale necessario, evitando di dover sempre far ricorso a professionalità esterne”.

In attesa degli annunciati incontri con i vertici del Ministero della Salute, Gilistro fissa una priorità assoluta e non negoziabile: evitare che la scadenza imminente della convenzione con il Bambin Gesù produca un’interruzione del servizio. Un’eventualità che si tradurrebbe in un vero e proprio trauma per i pazienti e le loro famiglie, già costretti ad affrontare una fase clinica di estrema delicatezza.

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