Aggiornato al 11/05/2026 - 08:48
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Disabilità

Dal caso di Rosario alle barriere architettoniche: appello del PD per Siracusa più accessibile

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La Segretaria cittadina Matilde Di Giovanni raccoglie la denuncia del cittadino in carrozzina: “Serve un tavolo di confronto e la nomina immediata del Garante”

La dignità e la bellezza di una città si misurano anche, e soprattutto, dalla sua capacità di garantire autonomia di movimento a ogni cittadino. Parte da questo presupposto l’intervento del Partito Democratico di Siracusa, guidato dalla Segretaria cittadina Matilde Di Giovanni, che raccoglie e rilancia l’accorato appello di Rosario, un cittadino disabile in carrozzina che nei giorni scorsi ha denunciato a mezzo stampa le gravi difficoltà vissute quotidianamente a causa delle barriere architettoniche.

Il coraggioso invito di Rosario rivolto alle istituzioni – quello di “mettersi nei suoi panni” o, per meglio dire, sulla sua sedia a rotelle – ha squarciato il velo su una problematica ancora troppo trascurata.

Il Partito Democratico riconosce che qualche timido passo in avanti è stato fatto, come l’introduzione dei percorsi tattili in alcuni siti turistici e museali, ma sottolinea come il lavoro sia ancora ben lontano dall’essere concluso.

“A Siracusa non sono stati fatti sufficienti passi in avanti – spiega Matilde Di Giovanni –. Basti pensare ai lidi non ancora fruibili a tutti, anche quando astrattamente accessibili. La quotidianità di Rosario ci dice che le ‘piccole’ disattenzioni, come uno scivolo non a norma, un’auto parcheggiata sulle strisce o un marciapiede sconnesso, possono trasformarsi in ostacoli insormontabili”.

La sfida è quella di potenziare la sensibilità, già in crescita tra gli operatori turistici, per rendere la città un vero punto di riferimento nazionale nel panorama del turismo accessibile.

Per affrontare un tema così delicato e trasversale, il PD aretuseo sceglie la via della collaborazione e lancia una proposta aperta a tutte le forze politiche, all’Amministrazione comunale e alle Associazioni del terzo settore.

L’obiettivo è instaurare un tavolo di confronto e ascolto attivo sul tema della disabilità e dell’accessibilità: “Nessuno meglio di chi vive il problema ogni giorno può indicare le priorità e articolare le soluzioni”, ribadisce la Segretaria cittadina.

A supporto di questa linea politica, Di Giovanni richiama l’impegno costante dei consiglieri comunali dem, citando in particolare le recenti dichiarazioni di Sara Zappulla, che aveva già inquadrato il problema in un’ottica di welfare strutturale.

“Siracusa non può continuare a muoversi con strumenti frammentati o insufficienti – aveva dichiarato Zappulla –. Serve una rete di welfare territoriale stabile, non costruita solo sull’emergenza, ma sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla presa in carico”.

In questo quadro clinico delle politiche sociali cittadine, il PD torna a puntare il dito contro una precisa lacuna istituzionale: l’assenza, ormai cronica, di figure fondamentali di tutela come il Garante dei diritti delle persone con disabilità, uno strumento indispensabile per tradurre gli appelli come quello di Rosario in diritti concreti e inalienabili.

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