sanzioni differenziata siracusapress

Differenziata e multe salate, condannato il comune di Siracusa

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/gJUPKGiuAVs”][vc_column_text]Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato da un cittadino di Siracusa contro le sanzioni elevate dal comune di Siracusa per irregolarità nel conferimento dei rifiuti differenziati. Il giudice ha condannato l’ente comunale al pagamento delle spese processuali, dichiarando l’infondatezza nel merito della violazione e dell’ordinanza che regolava l’applicazione delle sanzioni.

Proprio nell’arco temporale in cui questa ordinanza fu in vigore, tantissimi cittadini siracusani furono sanzionati con multe elevatissime. Gli agenti di polizia municipale, anziché avvertire l’ignaro cittadino dell’eventuali conseguenze nel caso di mancato conferimento e differenziazione dei rifiuti, hanno elevato sanzioni di 600 euro anche nei confronti di anziani con reddito minimo, di oltre 80 anni di età. In un caso addirittura il cittadino non sapeva né leggere né scrivere.

“Corrette sono le norme che tendono a far rispettare il sistema della raccolta differenziata – spiega l’avvocato Peppe Culotti, difensore del cittadino che ha vinto il ricorso contro il Comune – ma riguardo alla nostra città, si è trattato di un atteggiamento giustizialista da parte del Sindaco il quale ha dettato un modus operandi inopportuno e inadeguato verso i suoi concittadini”.

L’Amministrazione comunale, inoltre,  non ha tenuto conto neppure della richiesta di annullamento in autotutela che tra l’altro era fondata sugli stessi motivi di fatto e diritto che hanno portato alla caducazione dell’ordinanza impugnata e alla condanna per il Comune di Siracusa.

“Questo mi ha obbligato a tutelare i diritti dei nostri concittadini davanti al Tribunale – aggiunge l’avvocato Culotti – e la successiva condanna del Comune di Siracusa, pone in risalto il concetto di cattiva amministrazione della cosa pubblica, considerato che la condanna alle spese poteva essere evitata. Ogni Sindaco dovrebbe amministrare secondo la diligenza di buon padre di famiglia, ma non è questo il caso”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]

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