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Disagi idrici a Siracusa, Gilistro porta il caso all’Ars: “Manca la normalità, non l’acqua”

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Il deputato regionale di Controcorrente chiede un’audizione urgente in IV Commissione: “Migliaia di famiglie convivono con rubinetti a secco e autobotti”

A fronte dei continui disservizi, guasti elettrici, perdite e bruschi cali di pressione che stanno colpendo interi quartieri, il caso dei disagi idrici a Siracusa approda ufficialmente sui banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana.

A prendere una posizione netta è il deputato regionale del gruppo Controcorrente, Carlo Gilistro, che ha annunciato la richiesta formale di convocazione urgente per un’audizione conoscitiva in IV Commissione Ars (Energia e Servizi).

L’affondo del parlamentare punta il dito sulla natura dei guasti che si susseguono a ridosso e durante la stagione estiva, provocando un danno d’immagine e materiale anche alle attività commerciali e ricettive della città.

«A Siracusa manca la normalità, non l’acqua – denuncia con forza il parlamentare regionale Carlo Gilistro –. Da oltre un mese migliaia di famiglie convivono con rubinetti a secco, pressione insufficiente e autobotti nelle strade. Non siamo di fronte a una crisi dovuta alla scarsità della risorsa idrica, ma a una serie di criticità tecniche che stanno rendendo impossibile garantire un servizio essenziale. Intanto, le autobotti sono diventate la prassi».

Il deputato pone l’accento anche sul delicato momento storico legato al recente passaggio di consegne del servizio: «È doveroso comprendere se e in quale misura la fase di transizione verso il nuovo gestore abbia inciso. Le spiegazioni fornite finora sono apparse frammentarie: i cittadini meritano informazioni puntuali, trasparenti e verificabili».

Per fare piena luce sulle responsabilità e sui tempi reali di ripristino dell’erogazione, la richiesta di audizione avanzata da Gilistro mira a mettere attorno allo stesso tavolo tutti i vertici decisionali della filiera idrica locale e regionale.

Saranno chiamati a riferire in Commissione:

  • L’Assessore regionale competente per il ramo Energia e Servizi di pubblica utilità;

  • Il Presidente dell’ATI Idrico di Siracusa nonché primo cittadino, Francesco Italia;

  • I vertici gestionali della società Aretusacque.

Nel richiamare le istituzioni ai propri doveri, Gilistro rifiuta la logica secondo cui la soluzione per le utenze domestiche debba ricadere sulle tasche dei singoli cittadini tramite l’acquisto di cisterne e autoclavi private.

I punti chiave da chiarire nel corso dell’audizione all’Ars saranno:

  • Stato dell’infrastruttura: Verifica puntuale delle criticità operative su condotte, serbatoi e impianti di sollevamento;

  • Cronoprogramma dei lavori: Indicazione di tempi certi e non rinviabili per il ritorno al normale flusso di rete;

  • Nostri fondi e fonti alternative: Attivazione di eventuali pozzi supplementari per far fronte ai picchi di consumo;

  • Misure compensative: Previsione di ristori e sgravi in bolletta per gli utenti che hanno subito disservizi prolungati.

«L’acqua è un diritto fondamentale e non può dipendere dalla capacità delle famiglie di organizzarsi autonomamente – conclude Carlo Gilistro –. È arrivato il momento di fare chiarezza e restituire ai cittadini un servizio idrico all’altezza di una comunità moderna».

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