L’autoemoteca entra nella raffineria del polo industriale. Il commissario Iraci: “Gesto di grande importanza, in estate aumentano le richieste per incidenti”
L’appello straordinario alla donazione del sangue a Siracusa, lanciato dall’Azienda Sanitaria Provinciale per ricostituire urgentemente le scorte del Servizio trasfusionale, incassa un importante sostegno dal mondo industriale. L’azienda Sonatrach Raffineria Italiana ha risposto prontamente all’invito, aprendo i cancelli dello stabilimento petrolchimico all’Unità di raccolta mobile per consentire il prelievo ematico direttamente sul posto di lavoro.
L’iniziativa di responsabilità sociale è stata coordinata in prima persona dal direttore dello stabilimento, Matteo Saggio, con la preziosa collaborazione dei medici competenti aziendali Carlo Sciacchitano e Valentina Scaramuzza, i quali hanno condotto una capillare campagna di sensibilizzazione interna raccogliendo le adesioni dei dipendenti.
Il personale sanitario a bordo dell’autoemoteca dell’Asp di Siracusa – composto da Alessandra Messina, Ada Scaglione, dal direttore del Servizio Trasfusionale Dario Genovese e dall’autista Andrea Leone – ha operato con il supporto logistico dell’infermeria di stabilimento.
I medici hanno così potuto avviare le procedure cliniche necessarie alla raccolta:
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Selezione clinica: sono stati esaminati venti lavoratori aspiranti donatori per l’esecuzione dei controlli legati alla pre-donazione differita;
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Raccolta ematica: è stata completata con successo la donazione di due unità di sangue intero da parte di altrettanti donatori periodici, incrementando il bilancio complessivo della raccolta giornaliera della provincia.
Il concorso del settore produttivo siracusano arriva in un momento cruciale dell’anno, caratterizzato storicamente da una forte flessione delle scorte nei presidi ospedalieri. Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, ha voluto sottolineare l’alto valore civico della risposta aziendale:
«È di grande importanza il concorso del settore produttivo della nostra provincia al mantenimento del livello di autosufficienza degli emocomponenti, specie nella stagione estiva, nel corso della quale si registra da un lato la riduzione degli accessi dei donatori e, dall’altro, l’aumento delle richieste trasfusionali conseguenti agli incidenti stradali, in particolare. È altrettanto importante l’azione costante di sensibilizzazione e di agevolazione alla donazione del personale dipendente».
A fare eco alle parole del commissario è il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria, Salvatore Madonia, che ha rimarcato la necessità di non abbassare la guardia per garantire le terapie salvavita:
«Non c’è trasfusione di emocomponenti senza la donazione periodica, volontaria, da parte di tutti coloro che siano idonei a farlo. Anche se sino ad oggi abbiamo potuto assicurare i livelli essenziali di assistenza trasfusionale, per mantenere una raccolta sufficiente è necessaria la continuità dell’iniziativa promozionale ed il sostegno alle associazioni dei donatori volontari».








