Spettacolo e gol nell’ultimo match di campionato. Coach Stefano Piccardo: «Questo gruppo ha un’identità e crede nel lavoro, ma sabato azzeriamo tutto»
Un derby pirotecnico, vibrante e ricco di gol che infiamma il pubblico della “Caldarella” e ridisegna la griglia in vista degli spareggi salvezza. L’Ortigia chiude la regular season vincendo 20-18 un frizzante e combattuto derby contro il Telimar Palermo. Un successo fondamentale per la squadra di Siracusa, che vale sia il sorpasso nella classifica finale sia un vantaggio importante in vista dei imminenti play-out.
A confrontarsi a brevissimo giro di posta saranno infatti proprio le due formazioni siciliane. Grazie a questa vittoria, i biancoverdi avranno l’opportunità di giocare nella propria vasca l’eventuale gara-3 della serie.
Il match di campionato è stato una vera e propria anteprima agonistica. La squadra di Piccardo è scesa in acqua con l’approccio giusto, trascinata da Aranyi al centro e dalle conclusioni di Carnesecchi, Baksa e Torrisi. Il Telimar ha risposto colpo su colpo, trovando il pareggio e persino il vantaggio nel secondo tempo. L’Ortigia ha poi piazzato un parziale di 4-0, sfruttando anche l’espulsione per brutalità di Saveljic, e ha allungato fino al +5. Nel concitato finale, i palermitani si sono rifatti sotto, ma la rete di Giribaldi negli ultimi secondi ha sigillato il definitivo 20-18.
Nel dopo partita, l’allenatore biancoverde Stefano Piccardo ha analizzato la crescita del suo gruppo senza però nascondere i dettagli tecnici da correggere immediatamente in vista della sfida di sabato.
«Con questo successo totalizziamo 17 punti nel girone di ritorno, contro i 7 dell’andata, ma adesso si azzera tutto – ha commentato coach Stefano Piccardo. Il Telimar ha dimostrato di essere un avversario di altissimo livello. Io sono già proiettato sul match di sabato, perché sarà il più difficile da preparare. Oggi abbiamo sbagliato in certi momenti la superiorità numerica e dobbiamo lavorare molto in difesa: 18 gol subiti in una gara in casa sono oggettivamente tanti. Questa squadra ha però un’identità, crede nel lavoro che stiamo facendo e tutti i ragazzi danno il massimo».
Tra i grandi protagonisti dell’incontro spicca l’attaccante Alessandro Carnesecchi, autore di una prestazione maiuscola impreziosita da quattro reti personali. Il giocatore ha analizzato la gestione del ritmo nei minuti decisivi dell’incontro:
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La gestione del vantaggio: nei minuti finali, sul +5, la squadra ha peccato di frenesia mentre avrebbe dovuto controllare meglio il gioco in una partita comunque concitata;
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L’approccio mentale: il gruppo è riuscito a mettere in acqua la giusta intensità richiesta per un’anteprima dei play-out;
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Il valore della sfida: la felicità di giocare partite d’alta tensione per cui si lavora un’intera stagione.
«Non ci sarà riposo, lavoreremo già da domani e ne siamo felici», ha concluso il mancino biancoverde Alessandro Carnesecchi, proiettandosi già sulla decisiva sfida di sabato.
Il Tabellino del Match
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C.C. Ortigia 1928 – Telimar 20-18 (5-5, 5-4, 5-3, 5-6)
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C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi 1, Torrisi 3, Baksa 2, Di Luciano (Cap) 2, Giribaldi 1, Tringali Capuano, Carnesecchi 4, Radic 1, Marangolo, Aranyi 2, Tankosic 3, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. All: Stefano Piccardo.
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Telimar: Massaro, Mangiante 1, Vucurovic 2, Saveljic 3, Boggiano 1, Alfonso Pozo 1, Giliberti 3, Muscat Melito 6, Lo Cascio (Cap), Fabiano 1, Lo Dico, Pettonati, Mandalà, Taormina. All: Ivano Quartuccio.
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Arbitri: Raffaele Colombo (Maslianico, CO) e Stefano Pinato (Nervi, GE).
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Note: Superiorità numeriche: Ortigia 7/13 + 1 rigore; Telimar 6/17 + 3 rigori. Espulsioni definitive: Saveljic (T) per brutalità; Marangolo (O), Scordo (O), Rossi (O) e Mangiante (T) per limite di falli.
Photo credits: Maria Angela Cinardo – Mfsport.net










