La storica cultivar protagonista a “È sempre Mezzogiorno”. Il direttore Midolo: “Un esempio concreto di tutela della nostra biodiversità, salvata dall’estinzione”
Le eccellenze agroalimentari del territorio aretuseo tornano a ritagliarsi uno spazio di primissimo piano sulla televisione nazionale. Questa mattina, le telecamere di Rai 1 hanno acceso i riflettori su uno dei tesori più preziosi e delicati dell’agricoltura locale: la storica Mandorla Romana.
A portarla alla ribalta nel popolare salotto televisivo di “È sempre Mezzogiorno”, condotto da Antonella Clerici, è stata l’azienda agricola Scardaci, che ha incassato l’immediato e caloroso plauso ufficiale da parte del Consorzio di Tutela della Mandorla di Avola.
L’apparizione televisiva non è solo un momento di visibilità commerciale, ma il coronamento di un lungo e faticoso percorso di recupero agricolo. A sottolinearlo è direttamente il vertice del Consorzio.
“Desidero congratularmi personalmente con l’azienda Scardaci – ha dichiarato Francesco Midolo, direttore del Consorzio della Mandorla di Avola – per l’altissimo valore del percorso costruito in questi anni attorno alla varietà Romana, una cultivar che in passato ha rischiato seriamente l’estinzione. Il loro impegno, portato avanti assieme a quello dei fratelli Corrado e Carlo Assenza, rappresenta un esempio concreto di tutela e di rilancio della biodiversità agricola del nostro territorio”.
In questo delicato percorso di salvaguardia, un ruolo da protagonista è stato giocato anche dall’istituzione del Presidio Slow Food dedicato proprio alla Mandorla Romana, uno strumento che oggi contribuisce attivamente alla difesa di questa cultivar unica e al rafforzamento dell’intera identità produttiva locale.
Il direttore Midolo ha poi ricordato come il cuore autentico della produzione dell’areale avolese si fondi su una vera e propria “triade” di eccellenze riconosciute in tutto il mondo:
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La Romana: Storica e identitaria, oggi finalmente rilanciata.
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La Pizzuta: La più celebre ed elegante, regina incontrastata della grande confetteria.
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Il Fascionello: Apprezzata per il suo sapore intenso e la sua versatilità in pasticceria.
La vetrina di Rai 1 diventa così l’occasione per lanciare un messaggio a tutti gli attori della filiera agroalimentare siciliana.
“Grazie al lavoro del Consorzio e all’impegno vitale del Presidio Slow Food, possiamo costruire insieme un percorso concreto per risollevare le sorti di un comparto che per troppo tempo è stato colpevolmente trascurato – ha concluso Midolo –. Oggi più che mai è necessario fare sistema, puntando su tre pilastri fondamentali: la qualità, la storia e l’identità inimitabile delle nostre produzioni”.
Il Consorzio di Tutela ha infine rinnovato il proprio totale sostegno a tutte le imprese e alle iniziative in grado di valorizzare l’inestimabile patrimonio agricolo siciliano, portando il nome di Avola e delle sue eccellenze alla ribalta dei mercati nazionali e internazionali.










