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“La voce che non tace”: l’Istituto Vittorini di Solarino fa fronte comune contro la violenza sulle donne

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Grande partecipazione alla manifestazione, la dirigente Daniela Frittitta: «Dinamiche tossiche che affondano le radici nel passato e si ripresentano identiche nella cronaca di oggi»

Ha preso il via los corso 5 giugno con una fortissima carica emotiva la manifestazione pubblica contro la violenza sulle donne promossa e organizzata dall’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Solarino. Non si è trattato di un semplice evento scolastico, ma di un vero e proprio urto culturale che ha coinvolto l’intera comunità cittadina, mescolando sapientemente l’arte, la denuncia sociale e la speranza.

Il filo conduttore di questa complessa architettura espressiva è stato tessuto interamente dalla docente Daniela Carrabino. È sua, infatti, la mente dietro l’intera macchina organizzativa, ma sono soprattutto suoi i testi e i monologhi recitati durante la serata: parole affilate e poetiche al tempo stesso, nate con l’obiettivo di rompere il muro dell’indifferenza e dare voce a chi troppo spesso non l’ha avuta.

A tracciare la rotta metodologica della serata è stata la dirigente scolastica, la professoressa Daniela Frittitta, che ha offerto al pubblico una profonda lettura critica incentrata sulla figura di Desdemona nell’Otello di William Shakespeare.

Questo momento inaugurale ha saputo tessere un legame ideale tra il passato e il presente, mostrando come le dinamiche della gelosia tossica, del possesso materiale e della violenza di genere affondino le proprie radici nella storia della letteratura occidentale, per poi ripresentarsi drammaticamente identiche nella cronaca nera dei nostri giorni. Un’introduzione potente che ha confermato la sensibilità dimostrata dalla dirigenza nel promuovere eventi scolastici ad altissimo valore sociale.

A trasformare quelle pagine in carne e sangue sul palco sono state quattro donne del territorio – Carmela Amenta, Alessandra Di Mauro, Ivana Giambertone e Cristiana Mallia – che hanno interpretato i monologhi della Carrabino con un’intensità straordinaria. Accanto a loro, l’attore Nicola Di Ricco Silano ha catturato l’attenzione del pubblico con un momento di altissima tensione narrativa.

La vera forza della serata è stata, tuttavia, l’assenza totale di barriere comunicative tra le diverse generazioni:

  • Le letture studentesche: le alunne della scuola secondaria Miryam Aparo e Gloria Angelico hanno offerto riflessioni profonde e mature sul tema del rispetto;

  • La colonna sonora della serata: le note della musicista e cantautrice Arianna Paci, insieme allo studente Paul Akinde, hanno creato l’abito sonoro perfetto per amplificare il senso di ogni parola;

  • I giovani protagonisti: gli studenti non sono stati semplici comparse, ma veri e propri vettori di un messaggio di cambiamento radicale.

A dare un fondamentale valore aggiunto e un’importante chiave di lettura istituzionale e territoriale è stato il prezioso intervento sul palco dell’avvocato Mariagrazia Lazzara, responsabile del Centro Antiviolenza IPAZIA di Siracusa.

Il suo contributo tecnico e umano ha permesso di calare la riflessione storica nella realtà quotidiana del supporto alle vittime di abusi, ricordando alla platea l’importanza cruciale delle reti di protezione attive sul territorio aretuseo e l’esistenza di strumenti legali per denunciare i maltrattamenti prima che sia troppo tardi.

Una serata che lascia un segno indelebile a Solarino e che dimostra concretamente come la cultura, il coraggio delle parole e l’unione della comunità siano le strade principali per sconfiggere la violenza sulle donne e coltivare il rispetto reciproco.

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