Il movimento politico contesta l’indicazione del consigliere Ciro Greco come presidente dell’assemblea, ritenendolo troppo vicino al sindaco Enzo Pupillo
Il movimento politico Lentini Futura ha preso posizione contro l’indicazione del consigliere Ciro Greco per la presidenza del Consiglio Comunale di Lentini, sostenendo che il suo profilo non risponda ai requisiti di imparzialità richiesti da un ruolo definito come la seconda carica istituzionale del Comune.
Secondo il movimento, la presidenza del Consiglio nasce con il compito di tutelare i diritti di tutti i consiglieri, garantendo pari dignità tra maggioranza e opposizioni, e per questo motivo dovrebbe essere affidata a una figura capace di agire come arbitro imparziale e non come parte dell’esecutivo.
“La sua storia politica ne descrive il profilo di un fedelissimo del cerchio magico del sindaco Enzo Pupillo, un esponente di chiara scuderia abituato a sposare la linea dell’esecutivo senza alcuna autonomia di giudizio istituzionale” si legge nel comunicato diffuso da Lentini Futura riguardo alla candidatura di Ciro Greco.
Il movimento sostiene che affidare la presidenza a un uomo di stretta fiducia del sindaco rischi di compromettere gli equilibri della democrazia locale, aprendo la strada al tentativo di silenziare il dissenso e trasformare il Consiglio in un organo di semplice ratifica delle decisioni dell’amministrazione. Nel testo si fa riferimento anche a episodi delle ultime settimane, richiamando l’uso di minacce di querele di fronte a critiche giudicate legittime.
Lentini Futura ha quindi lanciato un appello a tutti i consiglieri comunali affinché scelgano una figura di reale garanzia istituzionale, capace di operare al di fuori delle logiche di fazione e di preservare il Consiglio come luogo di confronto tra tutte le componenti politiche presenti in aula.








