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Polemica

Lentini, Incendio ex Alba Sud, Fisicaro: «Pupillo scomparso quando la città aveva più bisogno»

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Il consigliere comunale Giuseppe Fisicaro critica l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte del primo cittadino durante l’emergenza legata al rogo che ha coinvolto l’area dell’ex Alba Sud,

L’incendio divampato nell’area dell’ex Alba Sud a Lentini, che ha riportato al centro dell’attenzione il tema dell’amianto, ha innescato le critiche del consigliere comunale e dirigente provinciale di Grande Sicilia, Giuseppe Fisicaro, rivolte all’amministrazione comunale per la gestione della comunicazione durante l’emergenza.

“Mentre una densa nube si alzava dall’ex Alba Sud, mentre canadair ed elicotteri combattevano un incendio che ha riportato al centro il dramma dell’amianto e mentre centinaia di cittadini si chiedevano se l’aria fosse sicura da respirare, da Palazzo di città è arrivato soltanto il silenzio”, dichiara Fisicaro. Secondo l’esponente di Grande Sicilia, il sindaco Vincenzo Pupillo non avrebbe fornito alcuna comunicazione ufficiale né aggiornamenti ai cittadini sulla situazione e sulle eventuali precauzioni da adottare, un’assenza che definisce inaccettabile.

Fisicaro entra nel merito della vicenda sottolineando che chi amministra una città non può sparire proprio nel momento in cui la popolazione ha bisogno di informazioni essenziali. Davanti a un’emergenza con possibili riflessi sulla salute pubblica e sull’ambiente, aggiunge il consigliere, il primo dovere di un sindaco è informare, rassicurare e coordinare, un compito che secondo lui Pupillo non avrebbe ancora assolto a distanza di tempo dall’episodio.

L’esponente di Grande Sicilia ipotizza inoltre che l’attenzione del sindaco sia rivolta più alle dinamiche interne al proprio partito che alla necessità di dare spiegazioni ai cittadini, ricordando come in situazioni di questo tipo la priorità delle persone sia sapere se la propria salute sia tutelata, e che su questo aspetto il primo cittadino avrebbe dovuto concentrare ogni energia.

Per Fisicaro il nodo principale resta il vuoto istituzionale lasciato nelle ore di maggiore preoccupazione, con il sindaco che avrebbe dovuto rappresentare la voce delle istituzioni e che invece, a suo dire, ha lasciato che fossero le paure e i dubbi dei cittadini a colmare l’assenza di informazioni.

Grande Sicilia annuncia infine l’intenzione di chiedere una seduta del Consiglio comunale affinché il sindaco riferisca in aula sull’accaduto. “I fatti sono gravi tanto quanto le mancate comunicazioni da Palazzo di città”, conclude Fisicaro, ribadendo che la città avrebbe bisogno di un sindaco presente proprio nei momenti di maggiore preoccupazione.

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