Secondo il Presidente Salvo Sorbello “Congelare i prezzi evita ulteriori rincari per l’opera, ma resta l’urgenza di sbloccare i fondi a Roma e porre fine all’inaccettabile balletto di riunioni disdette e cifre incerte”
Il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa continua a essere un percorso a ostacoli, diviso tra timidi segnali positivi e pesanti incertezze burocratiche. A fare il punto della situazione è Salvo Sorbello, presidente dell’Osservatorio Civico e del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa, che torna a sollecitare la politica regionale e nazionale.
L’attesa principale resta rivolta verso la Capitale, da dove si attendono le decisioni definitive per la copertura economica dell’intera struttura sanitaria.
In questo clima di attesa, Sorbello accoglie con favore un recente provvedimento tecnico della Regione Siciliana che mette al riparo l’opera da un potenziale e disastroso aumento dei costi dei materiali.
«È positivo – rileva Salvo Sorbello – che l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò abbia emesso nei giorni scorsi un decreto con cui il “Prezzario unico regionale”, adottato nel 2024, risulta ancora applicabile. La sua validità viene infatti prorogata fino al 31 dicembre 2026».
Questa proroga tecnica ha un impatto pratico fondamentale: significa che i calcoli economici fatti fino ad oggi per la costruzione dell’ospedale rimarranno validi, scongiurando il rischio di dover reperire ulteriori milioni di euro solo per coprire l’inflazione o il rincaro dei materiali edili.
Tuttavia, il congelamento dei prezzi non basta se mancano i fondi per far partire le ruspe. Sorbello non risparmia critiche alla gestione politica dell’iter burocratico, segnato da continui rinvii.
Il presidente dell’Osservatorio Civico sottolinea con forza la necessità di definire al più presto l’Addendum all’Accordo di Programma con il Ministero dell’Economia, un passaggio obbligato per mettere nero su bianco tutte le somme (regionali e nazionali) necessarie per procedere all’appalto completo dell’opera.
«Questa proroga del prezzario vuol dire che – prosegue e conclude Sorbello – quando finalmente finirà questo inaccettabile balletto di riunioni convocate e disdette (come quella recente della Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana) e di cifre che vanno e vengono, non ci sarà il rischio di dover ricominciare la rincorsa ad altri fondi per l’appalto. Almeno in questa prima fase!»





