Dopo la Convention di Noto con Carta e Lombardo, il movimento ha chiesto il “conto” alla consigliera comunale. Il rischio è la revoca dell’assessorato a Tina Mallia
“Gli elettori di Rinascita meritano chiarezza e rispetto”. Il movimento ha chiesto il “conto” alla “sua” consigliera comunale Milena Spataro, prendendo una posizione chiara e lapidaria: “se ha deciso di aderire ad un altro partito, lo dica pure”. Almeno questo è il senso della comunicazione diffusa alla vigilia di Natale da Rinascita. E se non dovesse arrivare alcun chiarimento, ci potrebbero essere immediate conseguenze (come la revoca dell’assessorato di Tina Mallia).
La dura reazione dei dirigenti del movimento civico è stata scatenata dalla notizia di un avvicinamento della consigliera comunale a Grande Sicilia, il nuovo movimento autonomista di Raffaele Lombardo (assieme a Gianfranco Miccichè e Roberto Lagalla) che vede il deputato regionale Peppe Carta tra i leader della Sicilia orientale. La consigliera Spataro è stata tra i partecipanti alla Convention di Grande Sicilia svoltasi al palazzo Trigona a Noto, lo scorso lunedì.
Nessuno mai ha dichiarato che Milena Spataro abbia lasciato Rinascita per aderire a Grande Sicilia, ma è vero il fatto che tra la consigliera e il resto del gruppo di Rinascita sia rimasto ben poco della serenità e della compattezza del passato. Tanto è vero che, di fatto, fa gruppo (quanto meno idealmente) con i fuoriusciti da Forza Italia, Peter Spataro e Maria Concetta Monaco. Sempre col quarto consigliere alla porta, in procinto di estendere a 4 il gruppo. Ma la vicinanza di Milena Spataro a GS e a Carta ha fatto saltare in nervi, difatti il movimento ha chiesto pubblicamente alla consigliera di chiarire la posizione. «Riteniamo che, stavolta, – scrive il movimento Rinascita, guidato dal coordinatore, Massimo Miceli – la smentita non debba venire dal Coordinamento ma dalla diretta interessata in tempi strettissimi. Gli elettori di Rinascita meritano chiarezza e rispetto».
Richiesta legittima, perché in un momento di confronto interno della maggioranza, in vista di un mini rimpasto previsto a gennaio, è giusto contarsi e conoscere la geografia politica dei gruppi a sostegno del sindaco Peppe Gambuzza. Milena Spataro non ha aderito a GS ma se dovesse farlo, non sarebbe il primo caso di “doppio passaporto” tra gli iscritti al movimento. Il sindaco stesso ha scelto Forza Italia durante l’ultima campagna di tesseramento, così come il consigliere comunale e assessore, Salvatore Blundo.
Lasciando in cantina le tessere ed anche i sofismi, considerato l’asse Forza Italia Rinascita, che fino a poco tempo erano le uniche due forze di maggioranza, il “doppio passaporto” non ha causato particolari fastidi nel recente passato. Il vero problema è il nuovo gruppo di indipendenti, consiglieri che potrebbero avvicinarsi ad un partito considerato (al momento) politicamente lontano. Questa ipotesi creerebbe parecchio fastidio. A Rinascita, a Forza Italia e al sindaco.










