Aggiornato al 05/11/2025 - 18:03
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Pachino, Studenti del “Bartolo” protestano contro i crolli: assenze ingiustificate e sanzioni disciplinari

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Gli studenti del Bartolo protestano per la sicurezza dopo i crolli ma il preside Michelangeli non giustifica le assenze e minaccia sanzioni disciplinari sul voto di comportamento.

“Chi protesta sarà punito, fino al punto di perdere l’anno scolastico”. Questo il messaggio che circola tra le aule dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo”, in cui non tira certamente una buona aria e la notizia ha già travalicato le mura stesse della scuola di viale Aldo Moro. La situazione, però, sembrerebbe ancora più grottesca e complicata rispetto a ciò che si vocifera.

“Viviamo una situazione intollerabile, che peggiora di giorno in giorno. Ci siamo sentiti minacciati”. A raccontarcela una studentessa che non vuole svelare la propria identità poiché teme ritorsioni, e che chiameremo Gaia. Gaia ha inviato una mail all’indirizzo di posta della nostra redazione, mettendo nero su bianco. Un vero e proprio sfogo affinché si «possa porre fine a queste situazioni intollerabili».

Ma vediamo cosa è accaduto negli ultimi giorni.

Lunedì scorso, il 3 novembre, è stata diffusa una circolare scolastica, la numero 88 a firma del dirigente scolastico, Enzo Michelangeli, in cui si comunica agli studenti che è stato violato il regolamento dell’istituto.

«Da un controllo dei registri di classe – si legge nella circolare – si evince che giovedì 30 e venerdì 31 ottobre (2025 ndr) un’alta percentuale di studentesse e di studenti risultano assenti. In alcuni casi le intere classi. Si rammenta a quanti in indirizzo che, come riportato dall’articolo 39 del Regolamento d’Istituto, le astensioni collettive dalle lezioni da parte delle studentesse e degli studenti, immotivate e non preventivamente concordate, comportano l’adozione di provvedimenti disciplinari. Tali astensioni sono considerate assenze ingiustificate e, conseguentemente, calcolate ai fini della validità dell’anno scolastico. Le sanzioni disciplinari comminate influiscono negativamente sul voto di comportamento e, per gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno, anche sull’attribuzione del credito scolastico. Si invitano pertanto le studentesse e gli studenti ad assumere un comportamento maturo e, per il futuro, a concordare con il Dirigente Scolastico azioni che siano comunque condivise, responsabili e rispettose delle regole».

Sono giorni caldi, gli ultimi, per gli studenti del “Bartolo” poiché hanno organizzato una serie di manifestazioni a tutela della sicurezza della scuola, dopo l’episodio del crollo dei calcinacci nel plesso di via Fiume. E ieri, martedì 4 novembre, gli studenti hanno manifestato, marciando in corteo di pacifica protesta dalla scuola sino al palazzo comunale.

Ma oggi hanno trovato il “benservito”. E’ datata 4 novembre, infatti, la circolare numero 90, sempre a firma del dirigente Enzo Michelangeli, che prende atto delle “Astensioni collettive dalle lezioni”.

«Tenuto conto – si legge nella seconda circolare – che quasi tutti gli studenti non hanno ritenuto di dare seguito a quanto raccomandato con la circolare n. 88 prot. 14408 del 3/11/2025 e anche nella giornata odierna, nella quasi totalità delle classi, è stata registrata l’astensione collettiva dalle lezioni, comunico che le assenze dei giorni 30/31 ottobre e 4 novembre 2025 saranno considerate ingiustificate. Le studentesse e gli studenti risultati assenti per validi motivi, alla ripresa della frequenza dovranno consegnare al docente Coordinatore di classe la giustificazione e adeguata documentazione a corredo firmata dai genitori».

«Una circolare, la prima, – ha raccontato Gaia – con cui ci siamo sentiti minacciati che queste assenze non sarebbero state giustificate e avrebbero abbassato il voto di comportamento». Ipotesi che sono state confermate con la seconda circolare.

«Un comportamento indignante – ha proseguito Gaia – da parte di chi pretende maturità dai ragazzi e che si rivolge in tal modo a degli studenti nemmeno maggiorenni, solo perché hanno esercitato il proprio diritto di manifestare contro i problemi della loro scuola. Con un corteo autorizzato, oltretutto, dalla polizia locale e dalla provincia di Siracusa».

Gaia è indignata. «Questa è la cittadinanza attiva che la scuola ha lo scopo di insegnarci? Che se lottiamo per i nostri diritti verremo puniti?».

E non è la prima volta che gli studenti hanno a che fare con situazioni che definisco spiacevoli. «E’ stato vietato agli alunni maggiorenni – spiega Gaia – di poter uscire da soli tramite il cambiamento del regolamento d’istituto (nonostante sia contro la legge trattenere un alunno maggiorenne contro la sua volontà) o rifiutarsi volontariamente di incontrare famiglie, ragazzi e insegnanti, nonostante nella pagina (sito web) della scuola ci sia una sezione per prenotare un incontro con il dirigente».

La speranza di Gaia è che questa situazione possa essere risolta «il prima possibile per poter trascorrere un più tranquillo anno scolastico».

Gli studenti, i genitori e anche i docenti, annunciano vibranti iniziative di protesta.

Il dirigente scolastico, Enzo Michelangeli, si è detto non disponibile a rilasciare dichiarazioni.

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