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Pachino, Tutti problemi del canale che intasa il porto Fossa di Marzamemi. Avarino: “Da spostare”

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Proposta di bypass per evitare allagamenti e insabbiamento. L’imprenditore Salvatore Avarino: “Serve uno sfogo diretto a mare con pochi interventi”

Il canale di scolo che attraversa il territorio di Pachino e sfocia nel porto Fossa di Marzamemi continua a creare problemi di allagamenti nei terreni e insabbiamento del bacino portuale. Soprattutto, alla luce di quanto accaduto dopo la mareggiata del 19 e 20 gennaio: una parte del molo è collassata, proprio all’altezza del canale, durante i lavori di intervento contro gli allagamenti.

La situazione, comunque, che si ripresenta a ogni stagione delle piogge e c’è chi vorrebbe risolvere il problema con un intervento mirato: “un bypass – ha dichiarato Salvatore Avarino, operatore di porto Fossa – che porti le acque direttamente a mare”.

Le conseguenze sul porto Fossa

Il canale risale all’inizio del secolo scorso e durante i lavori di rifacimento del porto, effettuati 15 anni fa, sarebbe stato ulteriormente ristretto. Le sue dimensioni attuali, circa 80 centimetri di larghezza e altezza, non sono sufficienti a garantire il deflusso delle acque, soprattutto nelle prime piogge stagionali.

Il canale della acque bianche, che attraversa tutta la città, arriva sino a Marzamemi, attraversa la strada provinciale per immettersi direttamente nel porto. Una anomalia incomprensibile, se si pensa che avrebbe potuto essere spostato durante i lavori di rifacimento del porto. Il canale scarica direttamente nel porto Fossa, trasportando non solo acqua ma anche canne, spazzatura, topi e animali morti.

La proposta

Il momento potrebbe essere propizio, poichè in questo momento gran parte del tratto del canale che attraversa la banchina del porto è senza protezione a causa del crollo della banchina. La proposta consiste nella realizzazione di un condotto che bypassa il tratto critico del canale, portando le acque direttamente a mare. “Basterebbe una condotta alternativa – spiega Avarino – larga quattro metri per quattro metri di sezione, con un ponte che passa sotto la strada e va dritto a mare. Così non ci sarebbe più il problema dell’intasamento”. L’intervento permetterebbe anche di installare griglie di raccolta dei detriti all’aperto, prima che entrino nel porto.

Il progetto esistente e la soluzione d’emergenza

Esiste un progetto più ampio di riqualificazione dell’intero canale, che prevede un intervento strutturale dall’inizio allo sbocco in mare. “Ma quel progetto è un mega intervento – ha continuato Avarino – potrebbero occorrere ancora anni. Qui serve un intervento immediato per salvare il porto e tanti operatori commerciali che campano grazie ad esso. Serve una soluzione immediata solo per il tratto finale, per consentire che porto Fossa possa continuare a sopravvivere, così come tutte le attività commerciali che vi sorgono”.

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