Aggiornato al 20/05/2026 - 19:53
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L'appello

Porti Sicilia orientale, Assoporto: “Per la presidenza AdSP si scelga la competenza tecnica”

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“La logica del manuale Cencelli non può mortificare un settore così strategico”: l’appello di Marina Noè per il futuro della governance portuale

Per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale si prediliga la competenza tecnica”.

Questo il forte appello lanciato da Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, in vista del prossimo rinnovo della carica più alta dell’AdSP. Il ruolo è attualmente affidato al commissario straordinario Francesco Di Sarcina, a seguito della scadenza naturale del suo precedente mandato di presidente. L’appello si rivolge direttamente alla politica nazionale e regionale, ai ministri competenti, ai parlamentari e a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

“L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale rappresenta oggi uno dei principali motori strategici dello sviluppo economico, logistico e industriale del Mezzogiorno e dell’intero Mediterraneo. I risultati raggiunti in questi anni sono frutto di lavoro, competenze, visione e capacità amministrativa costruiti con impegno quotidiano da istituzioni, operatori portuali, imprese e lavoratori”.

La legge 84/94, che disciplina il sistema portuale italiano, parla chiaro: la guida delle Autorità portuali deve essere affidata a figure dotate di comprovata esperienza e specifica professionalità nei settori della logistica, dei trasporti, dell’economia marittima e della governance portuale. Non si tratta di semplici incarichi di rappresentanza politica, ma di ruoli decisivi per il futuro infrastrutturale, economico e occupazionale dei territori interessati.

“È comprensibile che le nomine dei presidenti delle AdSP siano anche il risultato di equilibri politici. Tuttavia, tali equilibri non possono e non devono prevalere sul merito, sulle competenze e sull’interesse pubblico” prosegue Marina Noè.

La presidente di Assoporto mette in guardia il comparto dalle spartizioni politiche a tavolino: “La logica del ‘manuale Cencelli’ non può mortificare un settore tanto delicato e strategico, né compromettere il percorso di crescita e credibilità costruito negli anni. Per questo rivolgiamo un appello forte e responsabile alla politica: non disperdere quanto realizzato dall’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale attraverso nomine prive dei necessari requisiti professionali o affidate a figure senza esperienza concreta nel settore portuale e logistico”.

Il sistema dei porti della Sicilia orientale necessita oggi di un’importante competenza tecnica, di una forte capacità di dialogo internazionale e di una profonda conoscenza delle dinamiche economiche e infrastrutturali che governano la competizione globale nel Mediterraneo.

“Affidare tali responsabilità a chi non possiede un curriculum adeguato significherebbe rallentare gli investimenti, indebolire la credibilità istituzionale e mettere a rischio opportunità fondamentali per il territorio – conclude la presidente dell’associazione degli operatori portuali megaresi –. La politica ha oggi la responsabilità di scegliere nell’interesse della collettività, privilegiando qualità, esperienza e visione strategica rispetto alle sole appartenenze. Difendere la competenza significa difendere il futuro dei porti, del lavoro, delle imprese e della Sicilia. Chiediamo che le future nomine rispettino pienamente lo spirito della legge 84/94”.

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