Il vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera commenta l’ultimo report: «Il Sud risponde con crescita e occupazione. Stop all’assistenzialismo». Ottimi numeri anche in provincia di Siracusa
«La Zona economica speciale ZES Unica sta dimostrando concretamente che quando lo Stato semplifica e crea condizioni favorevoli agli investimenti, il Sud e la Sicilia rispondono con crescita, occupazione e nuove iniziative produttive». Lo dichiara il vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, Luca Cannata, commentando con soddisfazione i dati contenuti nell’ultimo report sulla Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno.
«Dal 2024 – evidenzia Cannata – l’intera Sicilia è diventata area ZES, superando il vecchio sistema limitato solo ad alcune zone delimitate. Questo passaggio cruciale ha consentito di attrarre capitali anche in territori prima esclusi dalle agevolazioni, aprendo nuove e reali opportunità per imprese e lavoratori».
Secondo i dati illustrati nel report ufficiale, in Sicilia sono state avviate complessivamente 232 nuove iniziative produttive, che hanno generato quasi un miliardo di euro di investimenti diretti e portato a oltre 2.300 assunzioni.
Solo nel biennio di applicazione della ZES Unica sono state rilasciate 180 autorizzazioni uniche, attivando oltre 800 milioni di investimenti. L’impatto economico complessivo generato sull’intero indotto arriva a sfiorare gli oltre 9 miliardi di euro.
«Un risultato importante – prosegue il parlamentare – ottenuto grazie agli strumenti introdotti dal Governo Meloni: semplificazione amministrativa, autorizzazione unica, credito d’imposta e velocizzazione delle procedure. La vera svolta è che oggi non si parla più soltanto di ampliamenti o ristrutturazioni, ma di nuovi insediamenti produttivi e di investitori che, finalmente, scelgono la Sicilia».
La misura è stata fortemente sostenuta a livello finanziario. «Come Governo abbiamo creduto nella ZES Unica non soltanto a parole, ma mettendo risorse vere nelle manovre finanziarie», ricorda il vicepresidente della Commissione Bilancio. «Dopo l’introduzione della misura nel 2024, abbiamo rifinanziato il credito d’imposta già nel 2025 con oltre 2,2 miliardi di euro. Successivamente, abbiamo prorogato la misura fino al 2028, stanziando altri 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. È questa la differenza fondamentale tra i semplici annunci e una politica industriale concreta».
Una lente d’ingrandimento va posta sull’economia del territorio aretuseo, che sta beneficiando attivamente delle agevolazioni in corso.
«Nel nostro territorio – sottolinea Cannata – sono già dieci le aziende che hanno investito grazie alla ZES Unica, con oltre 21 milioni di euro attivati e nuove opportunità occupazionali distribuite tra Siracusa, Priolo, Augusta, Lentini, Melilli, Pachino e Palazzolo Acreide. Proprio a Palazzolo è nato il primo investimento realizzato in Sicilia attraverso la misura».
«La Sicilia – conclude l’esponente politico – non ha bisogno di assistenzialismo, ma di condizioni competitive, infrastrutture adeguate e procedure rapide. La ZES sta dimostrando che il Sud può diventare davvero attrattivo per capitali italiani ed esteri. I fatti stanno dando ragione al lavoro che stiamo portando avanti».











