L’assemblea cittadina riconosce le passività ereditate dalle precedenti amministrazioni, tra cui un milione di euro per l’illuminazione pubblica non pagata e circa 93 mila euro per il servizio rifiuti
Nella terza seduta convocata nel giro di soli due giorni, il Consiglio comunale ha approvato due delibere di riconoscimento debiti fuori bilancio che portano alla luce passività accumulate negli anni precedenti. La seduta ha visto l’esame di situazioni debitorie complesse, derivanti da fatture mai saldate e contenziosi legali conclusi con sentenze sfavorevoli per l’ente.
Il primo punto riguarda un debito di oltre 1 milione di euro nei confronti di Banca Sistema, somma che include 555 mila euro di capitale originario cui si aggiungono interessi e spese legali. La vicenda è relativa alle bollette dell’illuminazione pubblica mai pagate, risalenti principalmente al periodo 2015-2017 e parzialmente al 2022. L’istituto di credito ha acquisito i crediti attraverso sette decreti ingiuntivi non contestati, una sentenza e un ricorso per ottemperanza.
Le sole spese legali ammontano a 26 mila euro. L’amministrazione ha dovuto accettare le condizioni imposte dalla banca, che non ha concesso sconti né riduzioni degli interessi. Il piano di rateizzazione prevede 24 rate mensili da circa 40 mila euro per i primi dodici mesi, con importi inferiori negli ultimi sei mesi grazie allo scomputo dell’Iva applicata solo sul capitale e non su interessi e spese legali.
La seconda delibera riguarda Ecofap, la società che ha gestito il servizio di raccolta rifiuti dal 2021 alla metà del 2023. Il debito complessivo di 92 mila euro si compone di due parti distinte: la prima relativa a fatture inevase per 77 mila euro, con la società che ha rinunciato a 31 mila euro cedendoli a terzi creditori per ordinanze di assegnazione somme. La seconda parte, pari a 15 mila euro, deriva da una condanna per spese legali stabilita dal Consiglio di Giustizia Amministrativa in seguito a un ricorso presentato dalla società dopo la mancata proroga del servizio.
Durante la seduta il vicesindaco, Corrado Lentinello, ha illustrato il quadro generale dei debiti fuori bilancio emersi dalla ricognizione straordinaria condotta dall’amministrazione. L’illuminazione pubblica non pagata supera complessivamente i cinque milioni di euro. A questi si aggiungono 32 accordi con creditori che non necessitano di passaggio in Consiglio comunale perché relativi a somme già impegnate ma non saldate per mancanza di liquidità.
La strategia adottata dall’ente ha previsto negoziazioni serrate con tutti i creditori nel tentativo di ottenere rateizzazioni sostenibili. L’obiettivo iniziale era spalmare i pagamenti su almeno sei anni, ma le banche hanno opposto resistenza basandosi sul rating negativo del Comune come pagatore. Gli accordi raggiunti, alcuni dei quali definiti il 31 dicembre e confermati i primi giorni di gennaio, sono stati inseriti nel bilancio di previsione già approvato.
L’ente ha annunciato che nelle prossime sedute verrà presentato il piano di riequilibrio pluriennale, strumento che permetterà di gestire il rientro dal disavanzo strutturato su vent’anni. Il bilancio di previsione approvato nelle scorse settimane garantirà comunque la gestione ordinaria.








