La Capitaneria di Porto autorizza i primi 90 metri, in arrivo bando per aiuti ai pescatori colpiti dal ciclone Harry
I primi 90 metri del molo di levante del porto saranno riparti. L’accesso sarà consentito esclusivamente per permettere il rifornimento di carburante alle imbarcazioni. Il provvedimento della Capitaneria di porto di Siracusa arriva dopo le indagini subacquee condotte sul molo e rappresenta un primo passo verso il ritorno alla normalità per i pescatori. Il molo del porto della banchina di levante era chiuso dallo scorso 20 gennaio, a causa delle forti mareggiate e del passaggio del ciclone Harry che ha distrutto, prevalentemente, la parte finale del molo rendendolo impraticabile.
La riapertura parziale del molo è stata resa possibile grazie alle indagini subacquee completate nelle ultime settimane. «Il provvedimento mira a dare una minima agibilità operativa – ha spiegato il sindaco, Rachele Rocca – indispensabile per permettere ai pescatori di tornare gradualmente a lavorare in condizioni di sicurezza. Le indagini geologiche proseguono senza sosta. Ieri mattina si sono svolti nuovi sopralluoghi con il Genio Civile, in coordinamento costante con le istituzioni regionali e nazionali. La messa in sicurezza e la ricostruzione del porto restano una priorità assoluta per l’amministrazione comunale».
Il comune ha assicurato che il lavoro sul porto non si ferma. Le attività di monitoraggio e messa in sicurezza procedono incessantemente, con l’obiettivo di restituire alla marineria locale le strutture necessarie per riprendere pienamente l’attività di pesca.
Intanto dalla Regione è stato annunciato il bando per contributi di ristoro destinati a chi ha subito danni effettivi a seguito del ciclone Harry. Il comune ha invitato tutti i pescatori a presentare tempestivamente la documentazione necessaria per accedere agli aiuti. Necessiterà presentare la denuncia dei danni all’ufficio della Guardia costiera e allegare una perizia asseverata redatta da un tecnico.










