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Fondazione Gimbe

Sanità in Sicilia, allarme pensionamenti: 820 medici di famiglia in uscita entro il 2028

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Il report della Fondazione Gimbe fotografa la situazione dei medici di base nell’Isola. Attualmente non si registrano carenze (1.177 assistiti in media), ma nei prossimi anni l’esodo sarà massiccio

La sanità siciliana si prepara ad affrontare un massiccio ricambio generazionale nei prossimi anni. L’attenzione è puntata sui Medici di Medicina Generale (i cosiddetti medici di famiglia), un presidio fondamentale per la salute dei cittadini sul territorio.

A scattare la fotografia è l’ultimo report della Fondazione Gimbe, che delinea uno scenario fatto di imminenti criticità legate all’anagrafe, ma anche di dati attualmente rassicuranti rispetto al resto d’Italia.

Il dato più impattante riguarda i futuri pensionamenti. Entro il 2028, infatti, in Sicilia “saranno 820 i medici di Medicina generale (Mmg) che raggiungeranno l’età di pensionamento di 70 anni”. Un numero importante che costringerà il sistema sanitario regionale a programmare in tempo le sostituzioni. Il trend di decrescita della categoria, d’altronde, è già in atto: “Tra il 2019 e il 2024, secondo il report, i medici di Medicina generale in Sicilia si sono ridotti del 14,7%”, un dato sostanzialmente in linea con la “media nazionale che è pari al 14,1%”.

Nonostante il calo degli ultimi anni, la situazione odierna in Sicilia risulta migliore rispetto a molte altre regioni italiane. L’analisi Gimbe evidenzia che “il numero medio di assistiti al 1 gennaio 2025 nell’intera regione è pari a 1.177, poco sotto la media nazionale che è di 1.383”. Considerando che il rapporto ottimale stimato per garantire un buon servizio è di “un medico di Medicina generale ogni 1.200 assistiti”, la fondazione certifica che al momento “in regione non si rilevano carenze nel settore”.

A bilanciare l’imminente ondata di pensionamenti c’è un dato estremamente positivo che guarda al futuro della professione. Nel 2025 la partecipazione al concorso nazionale per il Corso di formazione specifica in Medicina generale è stata altissima: nell’Isola i candidati sono risultati nettamente “superiori ai posti disponibili: +149 candidati (+79%) rispetto alle borse finanziate”, staccando di gran lunga la “media Italia (+26%)”.

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