Aggiornato al 18/12/2025 - 17:44
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L'intervento

Scerra (M5S): “Governo Meloni disastroso, record di tasse e crescita zero. Tradito il Sud”

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Il deputato siracusano interviene alla Camera e snocciola i dati: “Produzione industriale a picco e 5,7 milioni di poveri. Sanità definanziata e risorse tolte al Mezzogiorno per il Ponte sullo Stretto”

Un giudizio senza appello, basato sui numeri e sulle proiezioni economiche dei prossimi anni. Il deputato siracusano del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ha lanciato un duro attacco al Governo Meloni durante il dibattito alla Camera dei Deputati, definendo l’attuale esecutivo come il “governo della crescita zero”.

“Ultimi in Europa nel 2027”

L’intervento di Scerra si è concentrato inizialmente sulle stime di crescita, dipingendo un quadro a tinte fosche per il futuro dell’economia nazionale. “Il governo Meloni sta portando l’Italia verso un primato negativo senza precedenti – ha tuonato il parlamentare pentastellato –. Nel 2027, infatti, saremo ultimi per crescita in Europa, 27esimi su 27 Paesi europei”.

Secondo l’esponente del M5S, i dati certificano il fallimento dell’azione politica: “Parliamo di 32 mesi consecutivi su 36 di crollo della produzione industriale. C’è un boom della cassa integrazione e un aumento della povertà, che ha portato l’Italia a contare 5,7 milioni di poveri, cresciuti di 70 mila unità proprio durante il governo Meloni”.

Sud penalizzato e Sanità al collasso

Il focus di Filippo Scerra si è poi spostato sulle politiche per il Mezzogiorno e sulla gestione della sanità pubblica. “Avete tolto risorse agli investimenti, soprattutto al Mezzogiorno, per inseguire un progetto pluribocciato come il Ponte sullo Stretto, sottraendo fondi a interventi realmente utili per lo sviluppo e l’occupazione”, ha denunciato il deputato.

Critica serrata anche sul fronte salute: “Siete responsabili del più grande definanziamento della sanità degli ultimi decenni. La spesa sanitaria italiana è ferma al 6,4% del PIL, contro una media europea del 6,9%. E non raccontate favole parlando di cifre assolute – ha incalzato Scerra – perché la sanità si valuta in rapporto al PIL”.

Pressione fiscale record

A chiudere il cerchio delle critiche è il dato sulla pressione fiscale, che secondo Scerra ha raggiunto il 42,8%, “il livello più alto degli ultimi dieci anni nell’assenza di interventi per la crescita”.

Inevitabile, dunque, la bocciatura della Legge di Bilancio attualmente in discussione: “Alla fine, questa manovra non porterà alcun contributo positivo all’economia del Paese. È una manovra vergognosa, come vergognosa è la vostra gestione dell’Italia”.

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