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Cassibile, il comitato “No CCR” denuncia criticità al centro rifiuti di via Rinaldi

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Il comitato segnala disagi per i residenti, problemi igienico-sanitari e rischi legati alla vicinanza della struttura alle abitazioni e a uno studio medico

A cento giorni dall’apertura del Centro comunale di raccolta (CCR) di via Luciano Rinaldi a Cassibile, il comitato “No CCR”, nato per contrastare presunte violazioni della privacy, la riduzione della qualità della vita, la lesione del diritto alla salute e i rischi per l’incolumità, ha fatto il punto della situazione. L’iniziativa avviene nell’ambito del percorso giudiziario avviato con la denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa dello scorso 31 maggio.

Il comitato ha preso atto della delocalizzazione del CCR di via Lauricella alla Pizzuta in via Carancino a Belvedere, spiegando che il trasferimento è avvenuto “sulla base dei presupposti della protesta sociale e dello spostamento di una struttura di conferimento di rifiuti da una posizione eccessivamente vicina alle abitazioni dei cittadini”.

Secondo quanto dichiarato da Josetta Raudino, portavoce del comitato:
“Consapevoli che le ragioni di ‘igiene pubblica’ che hanno indotto l’Amministrazione – dichiara Josetta Raudino, portavoce del comitato No Ccr – a rivedere le sue iniziali determinazioni sono ben più gravi in via Luciano Rinaldi, dove peraltro insiste anche uno studio medico frequentato da numerosi pazienti fragili, i componenti del comitato hanno chiesto un incontro al sindaco con pec del 22/08/2025 a cui il primo cittadino, dopo due settimane, non si è degnato di rispondere, fattispecie che mette in risalto – più che l’indole al dialogo – la pervicace volontà di trattare situazioni uguali in maniera disuguale, creando una disparità di trattamento”.

Nel mese di agosto, il comitato segnala che le esalazioni provenienti dal CCR, dovute alla presenza di residui alimentari nei rifiuti conferiti, hanno reso l’aria difficilmente respirabile per i residenti e per i pazienti dello studio medico, in funzione dell’orientamento dei venti e delle temperature.

I residenti riferiscono inoltre:
“Dalle finestre di casa, i residenti non vedono alcun servizio di pulizia di contenitori e spazi del CCR da parte della ditta appaltatrice. Peraltro, a essere violata, non è solo la privacy dei residenti, ma anche quella degli operatori ecologici, in quanto l’assenza di distanza della struttura, rende espliciti dati personali, abitudini di vita, condizioni lavorative, amicizie con consiglieri comunali, arrivati ad usare la struttura anche come luogo di transito per andare al gabinetto”.

Il comitato segnala anche lo sversamento di olio vegetale nell’area del CCR e l’uso della struttura per attività di riuso, in contrasto con le autorizzazioni, con cittadini che prelevano materiali con la disponibilità degli operatori.

A seguito dei tre incendi avvenuti quest’estate in altri CCR siciliani, il comitato ha inviato una PEC ai Vigili del Fuoco di Siracusa il 31/05/2025, sottolineando che, a differenza di altre strutture, quella di via Rinaldi non ha alcuna distanza dalle abitazioni, aumentando i rischi. La risposta è ancora in attesa.

Infine, l’analisi della perizia di variante del capitolato d’appalto del servizio di igiene urbana evidenzia difformità nella gestione del CCR di Cassibile: era previsto un solo operatore, invece ce ne sono due, con maggiori oneri per la cittadinanza e vestiario non idoneo alle mansioni svolte.

Il comitato afferma:
“Il CCR di via Luciano Rinaldi – concludono gli esponenti – rappresenta un luogo di illegalità diffuse rispetto ad un contesto, quello di Cassibile, che non sorprende da questo punto di vista se si considera che, sempre nel 2023, sono state conteggiate sulle spalle della collettività in variante 50 mila euro per una tariffazione puntuale mai effettivamente partita”.

In merito alla disponibilità al dialogo da parte dell’assessore Luciano Aloschi, il comitato segnala:
“Infine, il comitato stigmatizza l’ipocrisia dell’assessore Luciano Aloschi che a seguito delle precedenti denunce del comitato, dichiarò il 22/07/2025 di essere disponibile ad aprire un dialogo con i residenti di via Luciano Rinaldi per poi essersi sciolto come la neve al sole di agosto”.

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