Aggiornato al 31/03/2025 - 17:16
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Verso il nuovo ospedale

Nuovo Ospedale, arriva il via libera (condizionato) da Roma. Auteri: “Svolta per Siracusa, ora la Regione agisca subito”

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Parere favorevole del Ministero della Salute subordinato a tre precise prescrizioni. Il deputato regionale: “Basta attese, Siracusa non più seconda a nessuno”

Un passo avanti potenzialmente decisivo per il nuovo ospedale di Siracusa, atteso da trent’anni. Il Nucleo di valutazione del Ministero della Salute ha espresso, con un atto firmato il 26 marzo scorso, parere favorevole alla realizzazione dell’opera. Una “svolta”, come la definisce il deputato regionale Carlo Auteri, che però ammonisce: il via libera è condizionato al rispetto di precise prescrizioni da parte della Regione Siciliana, che ora deve agire rapidamente.

“Dopo trent’anni di attesa e battaglie, Siracusa è a un passo dal compiere il più importante salto di qualità nella sanità pubblica”, commenta con soddisfazione Auteri. Tuttavia, il parere ministeriale non è un assegno in bianco. La Regione Siciliana deve adempiere a tre condizioni fondamentali:

  1. Attestare formalmente che il nuovo ospedale di Siracusa sarà un Dea (Dipartimento Emergenza Accettazione) di II livello, specificando la relativa dotazione di posti letto e le discipline specialistiche previste.
  2. Predisporre un atto che disciplini le modalità di controllo sulla spesa per la realizzazione dell’opera.
  3. Impegnare formalmente a bilancio le risorse necessarie per l’acquisto di tecnologie, arredi e attrezzature.

“Si tratta di tre impegni precisi, che non lasciano spazio a incertezze – prosegue il parlamentare siracusano – e che non possono essere rimandati, se vogliamo davvero arrivare entro l’anno alla gara d’appalto, come auspicato dal commissario Guido Monteforte Specchi”.

L’appello di Auteri è diretto ai vertici della Regione – Presidente, Assessorato alla Sanità – e ai colleghi della maggioranza all’ARS: “È necessario che la Regione Siciliana proceda rapidamente con gli adempimenti richiesti, senza ulteriori ritardi, affinché anche Siracusa possa finalmente avere ciò che le spetta”.

Il deputato siracusano usa parole forti per scuotere Palermo: “Siamo sempre stati la provincia dell’attesa, del “dopo Catania”. Ma la dignità sanitaria dei nostri territori non può più essere negoziata o differita. È il momento della responsabilità. È il momento della concretezza”.

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