Michelangelo Giansiracusa elogia il Sindaco Francesco Italia per la gestione dell’Expo G7
Michelangelo Giansiracusa, capo di gabinetto del sindaco di Siracusa e attuale sindaco di Ferla, ha deciso di esprimere pubblicamente il suo profondo apprezzamento per il lavoro del primo cittadino siracusano, Francesco Italia. In una lettera aperta, Giansiracusa ha riconosciuto l’importanza del rapporto di amicizia e di collaborazione politica costruito negli anni, sottolineando come, pur partendo da prospettive diverse, sia stato sempre possibile trovare una sintesi che ha permesso di affrontare e risolvere numerose sfide.
La lettera, diffusa oggi, contiene un chiaro elogio all’operato di Francesco Italia durante l’organizzazione dell’Expo G7, evento che ha coinvolto la città di Siracusa. Giansiracusa ha descritto l’esperienza come esaltante, nonostante le difficoltà e i detrattori, e ha evidenziato le capacità del sindaco di gestire la complessità dell’evento in modo impeccabile da un punto di vista istituzionale.
“La tua guida lucida ha permesso a Siracusa di avviarsi verso un costante processo di normalizzazione”, ha scritto Giansiracusa, elogiando i progressi ottenuti nella vivibilità della città. Tuttavia, ha anche sottolineato come il percorso di miglioramento non sia ancora concluso, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti incivili, la mancanza di rispetto dei beni comuni e il menefreghismo diffuso.
L’esperienza dell’Expo ha rappresentato, per Giansiracusa, un segnale importante che il cambiamento è possibile, grazie alla perseveranza e a piccoli gesti quotidiani, come il rispetto delle regole e l’orgoglio per la propria comunità. “Non si tratta di un semplice maquillage”, ha spiegato Giansiracusa, sottolineando come l’obiettivo sia quello di cambiare profondamente l’approccio culturale della città.
Nella parte conclusiva della lettera, Giansiracusa ha espresso la sua gratitudine personale verso il sindaco Italia, per l’autorevolezza e la passione dimostrate nel rendere Siracusa un posto migliore. “Tu sei stato il motore di questa ‘Rivoluzione’ e nonostante la polvere sotto il tappeto, che c’è e ci sarà sempre, hai dato prova di competenza e visione“, ha concluso.
Qui il testo integrale:
Carissimo Francesco, ti scrivo.
Non l’ho mai fatto pubblicamente per pudore e per timore di poter essere oggetto di facili strumentalizzazioni.
Il nostro rapporto di amicizia prima, e di condivisione politica dopo, nasce da stima e franchezza reciproche, nasce dall’incontro di mondi totalmente diversi.
Spesso, i nostri punti di vista divergono per poi trovare una sintesi e consentirci di comprendere cosa può essere migliorato.
In questi anni ho avuto l’onore di affiancarti in un ruolo molto diverso da quello di sindaco di Ferla, ovvero quello di capo di gabinetto: una delicata camera di compensazione tra sensibilità e posizioni a volte confliggenti.
L’avventura dell’expo G7, mi ha dato la possibilità di conoscere meglio donne e uomini e che lavorano, ogni giorno, per la Città e che con grande generosità hanno contribuito a dare il proprio supporto.
È stata un’esperienza esaltante che nonostante i detrattori e i “gufatori seriali”, ha messo in risalto le tue capacità.
Sei stato impeccabile da un punto di vista istituzionale.
Hai dimostrato di essere ancora una volta una guida lucida della città verso un processo costante e continuo di normalizzazione.
Siracusa, adesso, ha dei servizi che rendono la città un luogo molto più vivibile rispetto al passato.
C’è ovviamente ancora da migliorare e la maleducazione, lo spregio dei beni comuni, il menefreghismo e il mancato rispetto delle regole hanno profonde radici culturali.
L’esperienza di Expo ha dimostrato che è solo una questione di tempo e di perseveranza, ma anche solo di abitudine, ad esempio, a non usare la macchina a tutti i costi, rispettare la cosa comune, essere orgogliosi del luogo in cui si vive, essere operosi per la propria comunità.
Questo salto culturale è tutto tranne che un’operazione di “maquillage”.
L’obiettivo più alto è modificare l’approccio e risolvere nell’azione le proprie criticità.
Esaltare la città quando ospita grandi eventi è solo una modalità per innalzare l’asticella da superare.
Tu sei interprete fedele di questo pensiero che è innovativo e dirompente.
Innanzi ad un evento così complesso e complicato è accaduto qualcosa che anche chi è critico ha dovuto registrare: il sistema non solo ha retto, ma ha anche funzionato bene.
E tu sei stato motore di questa “Rivoluzione”.
Senza per questo voler nascondere la polvere – che c’è e ci sarà sempre – sotto il tappeto, ti ringrazio caro Sindaco per le competenze, l’autorevolezza e la passione che hai dimostrato di avere, ancora una volta, per rendere Siracusa un posto migliore.









