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Siracusa, Grande Sicilia a Forza Italia: «Prima chiarisca su Lentini, poi parli di coerenza»

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Il commissario provinciale Vincenzo Vinciullo e il commissario cittadino Emiliano Bordone replicano alle accuse della commissaria azzurra Alessandra Barbone

Botta e risposta a distanza tra Grande Sicilia e Forza Italia sul tema della coerenza politica all’interno della coalizione di centrodestra. A intervenire sono Vincenzo Vinciullo, commissario provinciale di Grande Sicilia, ed Emiliano Bordone, commissario cittadino del movimento per Siracusa, che ribaltano le accuse rivolte dalla commissaria di Forza Italia Alessandra Barbone.

«Se il commissario di Forza Italia a Siracusa Alessandra Barbone vuole davvero aprire un dibattito sulla coerenza, il primo passo dovrebbe essere chiedere le dimissioni della presidente del Consiglio comunale di Lentini, di riferimento di Forza Italia, eletta con i voti determinanti del Partito Democratico» dichiarano Vinciullo e Bordone, sottolineando come sarebbe un gesto coerente con le accuse rivolte agli alleati.

I due esponenti di Grande Sicilia esprimono perplessità sui continui attacchi ricevuti dalla commissaria cittadina di Forza Italia, augurandosi che si tratti di una posizione personale della Barbone e non della linea ufficiale del partito, in quanto tale situazione richiederebbe un chiarimento. Secondo Vinciullo e Bordone, le dichiarazioni delle ultime settimane avrebbero l’effetto di alimentare tensioni interne alla coalizione, spostando l’attenzione dal rafforzamento dei rapporti tra alleati verso una conflittualità continua sulla giunta di Siracusa.

Nel merito delle vicende amministrative, i due commissari ricordano quanto accaduto a Lentini, dove Forza Italia avrebbe sostenuto un candidato sindaco del centrosinistra, contribuendo alla mancata elezione, per pochi voti, del candidato dell’intero centrodestra, oltre all’elezione di una propria presidente del Consiglio comunale con i voti del Pd. Vinciullo e Bordone rivendicano invece il sostegno di Grande Sicilia ai candidati di centrodestra nelle amministrative di Lentini, Floridia e Augusta, elezioni nelle quali il movimento sarebbe risultato la prima forza della coalizione.

Per i due esponenti il tema non riguarda l’appartenenza di Grande Sicilia al centrodestra, che definiscono certa, ma la necessità che Forza Italia chiarisca la propria linea politica, scegliendo tra un rapporto di collaborazione con gli alleati o il proseguimento di polemiche quotidiane.

Vinciullo e Bordone chiudono ribadendo l’impegno del movimento a rafforzare i rapporti con gli alleati e a rispettare il mandato ricevuto dagli elettori, respingendo al contempo quelle che definiscono lezioni di coerenza da parte di chi, a loro dire, ha assunto comportamenti politici contraddittori.

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