Aggiornato al 09/02/2026 - 10:31
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Sortino, la denuncia di Auteri sul depuratore: “Oltre 800 mila euro alla stessa ditta”

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Il deputato regionale chiede spiegazioni su affidamenti e proroghe infinite a una sola società tra il 2022 e il 2026

«Oltre 800 mila euro assegnati alla stessa ditta». La denuncia è del deputato regionale Carlo Auteri, che punta il dito contro l’amministrazione comunale di Sortino, comune in cui il parlamentare regionale svolge anche l’incarico di consigliere comunale.

«Mentre gli altri tacciono – ha dichiarato Auteri – io scelgo di denunciare quello che ho definito il ‘Sistema Sortino'”. Un meccanismo di gestione del depuratore comunale che ha fatto confluire nelle casse di una singola società, la FN Ingegneria S.r.l., cifre che superano abbondantemente gli 800 mila euro in meno di quattro anni, ignorando sistematicamente il criterio di rotazione e ricorrendo a una catena infinita di proroghe tecniche».

I dati emergono da un accesso agli atti riguardante la gestione del servizio idrico integrato del Comune. Secondo quanto ricostruito dal deputato, dal 2005 fino ad aprile 2022 la ditta FN Ingegneria S.r.l. non aveva mai ricevuto alcun affidamento per la gestione del depuratore. La situazione cambia radicalmente nel maggio 2022, quando la società siracusana diventa l’unico interlocutore per il servizio.

Tra maggio 2022 e aprile 2023 arriva il primo affidamento tramite procedura negoziata per un valore di circa 211.666 euro. Tra giugno 2023 e maggio 2024 viene assegnato un nuovo appalto, dopo una breve proroga a maggio, per un importo di 131.854 euro.

«Il dato più allarmante – ha proseguito il parlamentare dell’Ars – riguarda il periodo successivo a maggio 2024: invece di procedere con nuove gare aperte, l’amministrazione ha inanellato ben cinque proroghe tecniche consecutive, estendendo il servizio fino al maggio 2026. Parliamo di una gestione d’urgenza che dura da due anni, altro che urgenza”.

Le proroghe documentate includono 80 mila euro per il periodo giugno-settembre 2024, 51.829 euro per ottobre-dicembre 2024, 110 mila euro per gennaio-giugno 2025, 92 mila euro per giugno-novembre 2025 e 110 mila euro per dicembre 2025-maggio 2026.

A queste cifre si aggiungono ulteriori affidamenti per lavori extra, manutenzioni non incluse nei canoni ordinari, per un totale di circa 29.214 euro distribuiti tra il 2021 e il 2024.

«Il criterio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, pilastro del Codice dei Contratti Pubblici, sembra essere un optional a Sortino – ha concluso il deputato regionale – Come è possibile che una gara pubblica rimanga ‘in itinere’ per anni, giustificando proroghe su proroghe sempre allo stesso operatore? Il sindaco Parlato e la sua amministrazione devono dare spiegazioni chiare e immediate a tutti i sortinesi. I soldi dei cittadini non possono essere gestiti con questa superficialità, alimentando un sistema che esclude la concorrenza e la trasparenza».

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