Lettera ufficiale di richiamo ai consiglieri dopo i toni accesi dell’ultima seduta. Di Mauro interviene per placare gli animi: “Svilito il dibattito politico, pronto a prendere provvedimenti severi”
Il clima all’interno dell’Aula Consiliare si fa incandescente e il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa, Alessandro Di Mauro, decide di intervenire formalmente per riportare l’ordine e il decoro istituzionale.
Con una lettera ufficiale indirizzata a tutti i membri dell’assise, Di Mauro ha espresso «profonda preoccupazione e rammarico per i comportamenti inappropriati» registrati di recente, tracciando una linea rossa invalicabile sulle modalità del confronto politico cittadino.
La miccia che ha spinto il Presidente a prendere carta e penna è stata accesa nel corso dell’ultima seduta consiliare. I toni del dibattito si sono alzati ben oltre il normale limite della dialettica politica, sfociando in un duro scontro verbale che ha visto come protagonisti, in particolar modo, i consiglieri Andrea Buccheri e Paolo Romano.
A indignare la Presidenza è stato soprattutto il vocabolario utilizzato durante la bagarre.
«È inaccettabile che, in un luogo di discussione e confronto democratico come il nostro Consiglio Comunale, si verifichino episodi di insulto e di aggressività verbale – scrive a chiare lettere Di Mauro –. L’uso di parole come “fascista” e “comunista” come insulti è particolarmente grave, poiché svilisce il valore del dibattito politico e offende la dignità di tutti i cittadini che rappresentiamo».
Richiamando il proprio ruolo di garante, il Presidente ha ricordato all’Aula il dovere di mantenere un ambiente di lavoro costruttivo, dove ogni consigliere possa esprimere le proprie idee senza il timore di subire attacchi personali.
Il messaggio inviato ai consiglieri si articola in tre punti fondamentali:
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Riflessione e civiltà: L’invito a ogni singolo esponente politico a riflettere sul proprio comportamento, mantenendo un livello adeguato di rispetto.
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Il dovere dell’esempio: La necessità, in quanto rappresentanti eletti della città, di dare il buon esempio ai cittadini su come ci si debba confrontare in modo civile.
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Il rischio di sanzioni: Un vero e proprio avvertimento finale. «Spero che questo ammonimento sia sufficiente a farci riflettere e a cambiare il nostro modo di agire – conclude Di Mauro –. In caso contrario, sarò costretto a prendere provvedimenti più severi per garantire il rispetto delle regole e la dignità di questo Consiglio».
L’auspicio è che, a partire dalla prossima seduta, l’Aula possa tornare a concentrarsi esclusivamente sui problemi reali di Siracusa, lasciando da parte le etichette ideologiche usate come clave politiche.











