La Regione lancia il “payback” fiscale: sconti fino al 60% per i piccoli borghi. Schifani: “Un incentivo per giovani ed emigrati”
La Sicilia scommette sul capitale umano e lancia una misura senza precedenti in Italia per attrarre nuovi residenti. Il Governo Schifani ha dato il via libera al decreto dell’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, che prevede un rimborso Irpef del 50% per chiunque decida di trasferire il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola provenendo dall’estero.
L’iniziativa punta a trasformare la Sicilia in un hub per nomadi digitali, professionisti e pensionati, offrendo condizioni fiscali vantaggiose a chi sceglie di investire nel territorio regionale.
Il beneficio non è a pioggia, ma legato a precisi investimenti sul territorio. Per ottenere il rimborso del 50% (che avviene sotto forma di payback dopo l’effettivo versamento dell’imposta), i nuovi residenti devono:
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Trasferire la residenza e mantenerla per almeno due anni (fino al 31 dicembre dell’anno successivo al trasferimento).
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Produrre un reddito (da lavoro dipendente, autonomo o d’impresa) o essere titolari di pensione.
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Acquistare un immobile abitabile in Sicilia o realizzare interventi edilizi su una proprietà già esistente nel territorio regionale.
La misura diventa ancora più vantaggiosa per chi sceglie la tranquillità dei piccoli centri. Se il trasferimento avviene in un Comune con meno di 5.000 abitanti, l’ammontare del contributo regionale sale fino al 60% dell’Irpef versata.
Nella provincia di Siracusa, questa clausola premia i gioielli degli Iblei e della zona montana: borghi come Buccheri, Cassaro, Ferla o Buscemi diventano mete ideali non solo per la qualità della vita, ma anche come paradisi fiscali per chi rientra dall’estero. Il tetto massimo del rimborso è fissato a 100.000 euro annui per una durata complessiva di tre anni.
L’assessore Dagnino ha definito l’iniziativa «unica in Italia», sottolineando come l’operazione sia progettata per autofinanziarsi.
«Puntiamo a generare nuove entrate fiscali – spiega l’assessore – poiché il contributo sarà compensato dal maggiore gettito Irpef che i nuovi residenti, prima inesistenti per il fisco siciliano, verseranno nelle casse regionali».
Oltre ad attrarre stranieri affascinati dal Sicilian lifestyle, il decreto mira a favorire il cosiddetto “rientro dei cervelli”. Per i molti giovani siciliani emigrati all’estero negli ultimi anni, questa rappresenta un’occasione concreta per tornare a casa, acquistare un immobile e riavviare un’attività professionale usufruendo di un carico fiscale drasticamente ridotto.





