Truffe al bilancio della UE, Italia al primo posto

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Poco invidiabile primato per il nostro Paese, primo anche nella verifica dei fondi PNRR

In un recente rapporto pubblicato dall’European Public Prosecutor’s Office (Eppo), l’Italia si posiziona in testa alla classifica europea per i danni arrecati al bilancio dell’Unione Europea, con cifre che raggiungono i 7,38 miliardi di euro, secondo quanto emerge dalle 618 indagini in corso. Una porzione significativa di questa somma, pari a 5,22 miliardi di euro, è attribuita a frodi legate all’Iva, segnalando un problema di vasta portata nel controllo delle malversazioni fiscali.

Il report di Eppo del 2023 mette in luce non solo la quantità ma anche la gravità delle indagini, con l’Italia che guida la lista per le inchieste relative ai finanziamenti del programma NextGenerationEU, avendo avviato ben 179 indagini su un totale di 206. Questi numeri indicano un impegno crescente nella lotta contro le frodi e le irregolarità finanziarie, con Eppo che opera in stretta sinergia con la Guardia di Finanza per tutelare i fondi e gli interessi finanziari dell’UE.

Questa situazione solleva questioni critiche riguardanti la gestione delle risorse economiche e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi europei, evidenziando l’importanza di rafforzare i controlli e le procedure di verifica. La presenza di un tale volume di indagini attive sottolinea la necessità di un’azione decisiva per prevenire ulteriori danni al bilancio dell’Unione, assicurando che i fondi destinati alla ripresa e allo sviluppo siano utilizzati in modo appropriato e conforme alle normative vigenti.

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