Aggiornato al 03/03/2026 - 09:57
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REGIONE SICILIANA

Contratto dei regionali, Siad-Csa-Cisal: “Diffida al presidente Schifani, pronti al ricorso al TAR”

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Le sigle sindacali chiedono anche di regolamentare l’uso dell’AI e di equiparare il Corpo Forestale agli altri corpi di polizia

“Le trattative per il rinnovo del contratto 2025/2057 dei dipendenti della Regione Siciliana sono ancora al palo, nonostante le risorse siano già state stanziate: un ritardo incomprensibile che danneggia i lavoratori e la macchina amministrativa, a scapito dei siciliani. Per questo abbiamo inviato una diffida al presidente Renato Schifani, anche in qualità di assessore ad interim della Funzione pubblica: serve subito l’atto di indirizzo all’Aran per l’avvio delle trattative o ricorreremo al Tar”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gaspare Di Pasquale del sindacato Siad-Csa-Cisal.

“Le trattative per il contratto dei dipendenti statali sono state già avviate – continuano i sindacalisti – mentre in Sicilia siamo in una inspiegabile fase di stallo. Dal momento che le risorse ci sono, chiediamo alla giunta di adottare l’atto di indirizzo entro un mese o dovremo rivolgerci al Tar Sicilia per la nomina di un commissario ad acta”. Per i rappresentanti delle sigle, il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali avrebbe un impatto positivo anche sul funzionamento della macchina amministrativa: “Chiediamo di regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale, di equiparare il Corpo Forestale agli altri corpi di Polizia, di potenziare il welfare e la previdenza complementare, di attivare l’area delle elevate professionalità, di semplificare le progressioni, di aumentare le tutele per i lavoratori più fragili e di adeguare i buoni pasto”.

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