Giuseppe e Teresa Adelfio fondano una rete di supporto e informazione per chi affronta ogni giorno le sfide della disabilità
Dalla consapevolezza maturata nell’esperienza quotidiana di genitori e caregiver nasce “I diritti dei più fragili”, una nuova associazione nata a Palermo che si propone di accompagnare le famiglie con figli disabili nel percorso di conoscenza e tutela dei propri diritti. A promuovere l’iniziativa sono Giuseppe Adelfio, presidente dell’associazione, e sua moglie Teresa, che hanno scelto di trasformare il proprio vissuto in un impegno condiviso con altre famiglie.
«La nascita di un figlio con disabilità – hanno raccontato Giuseppe e Teresa – porta con sé non solo amore incondizionato, ma anche paure, incertezze e la necessità di orientarsi in un sistema che spesso appare frammentato e poco accessibile. È proprio da questa difficoltà che prende forma l’idea di costruire una rete capace di offrire non solo vicinanza umana, ma anche strumenti concreti di orientamento, informazione e tutela».
L’intuizione nasce nei luoghi della quotidianità: sale d’attesa, centri di terapia, studi medici. Spazi in cui le famiglie si incontrano, inizialmente in silenzio, riconoscendosi negli sguardi. Poi arrivano le parole, i racconti, le esperienze condivise. Ed è da questi incontri spontanei che emerge una consapevolezza comune: affrontare tutto questo da soli è troppo difficile.
«Nessuna famiglia dovrebbe affrontare questo percorso da sola», spiegano i fondatori dell’associazione. Da qui la decisione di creare una comunità in cui le informazioni si condividono, le esperienze si intrecciano e le difficoltà si affrontano insieme. Non un semplice gruppo di supporto, ma una realtà attiva sul territorio capace di creare connessioni tra famiglie, istituzioni e servizi.
Alla base dell’iniziativa c’è un principio chiaro: la conoscenza è il primo passo per la tutela dei diritti. Troppo spesso le famiglie si trovano a dover affrontare percorsi complessi senza avere accesso a informazioni chiare. Diritti esistono, servizi sono previsti, ma non sempre sono conosciuti o facilmente accessibili. Questo genera disuguaglianze, frustrazione e, in molti casi, la rinuncia a ciò che spetterebbe di diritto.
L’impegno di Giuseppe e Teresa Adelfio si inserisce proprio in questo spazio: colmare il divario tra ciò che è previsto e ciò che viene realmente garantito. «Conoscere i propri diritti, sapere cosa spetta davvero ai propri figli, comprendere le possibilità offerte dalla legge e dai servizi non è qualcosa di scontato», sottolineano i fondatori. Aiutare le famiglie a conoscere significa metterle nelle condizioni di scegliere, ma soprattutto di pretendere il rispetto dei propri diritti e di quelli dei propri figli.
L’associazione si propone come una presenza concreta sul territorio, capace di essere attiva nelle scuole, nelle istituzioni e nella vita quotidiana delle famiglie. Non si tratta di un’iniziativa simbolica o di momenti legati a ricorrenze, ma di un percorso continuo che mira a promuovere un’inclusione reale e quotidiana, fatta di azioni concrete, rispetto e opportunità.
Tra gli obiettivi vi è quello di contribuire a costruire una cultura più consapevole e rispettosa della disabilità, lavorando nei contesti educativi, nei territori e nei luoghi decisionali. L’associazione si propone di accompagnare le famiglie non solo nel sostegno emotivo, ma anche nella consapevolezza dei propri strumenti, affinché nessuno debba più sentirsi impreparato o invisibile.
Un’altra iniziativa di Giuseppe e Teresa è il libro “Il coraggio di essere ascoltati”, in cui i due genitori raccontano la loro storia, la storia di una famiglia che non ha mai smesso di lottare.









