Il senatore, capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie, denuncia la chiusura dell’autostrada, le temperature record e i danni alle aziende agricole
La chiusura dell’autostrada A19, decine di roghi divampati in diverse zone dell’isola e temperature che hanno superato i 46 gradi. È il quadro tracciato dal senatore siciliano Pietro Lorefice, segretario di Presidenza del Senato e capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie, che in una nota punta il dito contro la gestione regionale dell’emergenza incendi.
«L’A19 chiusa per gli incendi, decine di roghi, aziende agricole in ginocchio e Coldiretti e Cgil che chiedono con forza più prevenzione. Tutto con temperature oltre i 46 gradi» scrive Lorefice, sottolineando come la situazione non vada letta come una semplice emergenza stagionale, ma come il segno di una Regione incapace di prepararsi a eventi che si ripetono ogni estate.
Per il senatore il cambiamento climatico richiede un cambio di passo nella gestione del territorio, fatto di manutenzione costante, forestazione, personale stabile e investimenti strutturali. Invece, osserva, ogni anno si ripropone lo stesso scenario: cittadini isolati, attività produttive danneggiate e infrastrutture bloccate.
Lorefice chiude la nota chiedendo al governo Schifani di riconoscere le proprie mancanze, ricordando che la richiesta tardiva di un Canadair non basta a colmare i limiti evidenziati nella gestione dell’emergenza.








