Una nuova misura regionale sostiene giovani coppie e cittadini che vogliono investire nel recupero degli immobili urbani, con finanziamenti fino a 300 mila euro senza interessi
Un incentivo per chi sceglie di recuperare e abitare gli immobili nei centri storici. L’articolo 37 della manovra finanziaria regionale prevede mutui fino a 300 mila euro a interessi zero destinati al restauro e alla riqualificazione degli edifici situati nei nuclei urbani antichi. A darne notizia il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso.
«Questa misura – ha dichiarato il parlamentare dell’Ars – rappresenta un passaggio fondamentale per il rilancio dei nostri centri storici e per offrire concrete opportunità alle giovani coppie che vogliono costruire il proprio futuro in Sicilia. Diamo una risposta concreta a chi sceglie di restare, a chi vuole tornare e a chi decide di investire nella nostra terra: è un segnale chiaro della volontà di questa amministrazione regionale di invertire la rotta dello spopolamento e del degrado urbano».
La misura si rivolge, infatti, principalmente alle coppie under 35 con un Isee fino a 40 mila euro che intendono acquistare la prima casa. I beneficiari dovranno impegnarsi a stabilire la propria residenza nell’immobile ristrutturato, contribuendo così al ripopolamento delle aree storiche.
L’iniziativa regionale incentiva anche gli interventi di efficientamento energetico, favorendo il raggiungimento delle classi energetiche da A1 ad A4, e gli adeguamenti antisismici. L’obiettivo è duplice: rendere le abitazioni più sicure e sostenibili dal punto di vista ambientale, riducendo contestualmente i consumi energetici.
Gli interventi finanziabili comprendono opere di restauro conservativo, risanamento strutturale e ammodernamento impiantistico. La normativa favorisce soluzioni che rispettino le caratteristiche architettoniche originali degli edifici, garantendo al contempo standard abitativi contemporanei.
«I nostri centri storici – ha proseguito il deputato regionale Gennuso – non devono essere musei a cielo aperto, ma luoghi vivi, abitati, cuore pulsante delle nostre comunità. Solo così potremo costruire una Sicilia che cresce partendo dalle sue radici, valorizzando ciò che ci rende unici e offrendo al tempo stesso prospettive concrete ai nostri giovani».







