I parlamentari M5S delle Commissioni Difesa ed Esteri denunciano il transito di cacciabombardieri F-15 Strike Eagle dell’aeronautica Usa
Il Movimento 5 Stelle torna a puntare i riflettori sulla base americana di Sigonella, in Sicilia, denunciando quello che i parlamentari del partito definiscono un cambiamento significativo rispetto alle attività finora documentate. Nelle giornate di giovedì e venerdì, secondo quanto riferito dai deputati e senatori M5S delle Commissioni Difesa ed Esteri, sarebbero transitati nella base etnea cacciabombardieri F-15 Strike Eagle dell’aeronautica militare statunitense in configurazione di combattimento, con armi e bombe a bordo, e non in assetto di trasferimento o addestramento come accade solitamente.
I velivoli, identificati con i codici di chiamata GSTDR43 e GR43, avrebbero spento i propri transponder radar poco dopo il decollo, rendendo i tracciati disponibili incompleti e limitati a pochi chilometri dalla base. Il M5S sottolinea come questo elemento non faccia che alimentare le preoccupazioni, dal momento che il solo passaggio di aerei da guerra in assetto operativo segna una discontinuità rispetto alla presenza di droni da ricognizione, aerei spia e velivoli per il trasporto di truppe e materiali.
Il partito aveva già sollevato in precedenza la questione del ruolo di Sigonella nel supporto logistico e di intelligence alle operazioni militari statunitensi in Iran. Questa nuova segnalazione, secondo i parlamentari, rappresenta un salto ulteriore che rende ancora più urgente una risposta ufficiale da parte dell’esecutivo e del Ministero della Difesa.
“Chiediamo immediati chiarimenti da parte del governo e della Difesa”, hanno dichiarato congiuntamente i componenti delle due commissioni.





