[vc_row][vc_column][vc_column_text]O voi ch’avete li ‘ntelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ‘l velame de li versi strani … (Inf.,IX).
Questa rima del Poeta è una delle più dibattute della Comedia. Sottintenderebbe una formulazione criptica disvelabile solo dagli iniziati utilizzando il quarto metodo di lettura che Dante stesso definisce “anagogico” (pg II 46-48 Convivio) e cioè dal significato “nascosto”, “polisenso” o “extrasenso”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”5414″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”5412″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Senza pretendere che il Poeta si sia mai recato a Siracusa [storicamente sembra escluso] va detto come i riferimenti alla nostra città, e precisamente a Santa Lucia al Sepolcro, siano sorprendenti (c.f.r. Matilde Asensi – L’ultimo Catone “… noi ci appressammo, ed eravamo in parte, che là dove pareami prima rotto, pur come un fesso che muro diparte …”, Purg. IX).[/vc_column_text][vc_column_text]Al di là, tuttavia, di ciò che può apparire una mera suggestione va rilevato come Siracusa, a dispetto di quanto si pensi, detenga una tradizione esoterica non indifferente che, ancor oggi, è alimentata ed osservata. La questione è certamente articolata e meriterebbe ben altra trattazione, ma vale la pena darne qualche cenno, anche se un po’ sbrigativo. A tal riguardo forse occorre prima sgomberare il campo dagli equivoci e chiarire il significato di esoterismo che, a differenza di varie campagne di disinformazione, non ha nulla a che vedere con riti magici, zampe di gallina e quant’altro …[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Forse la miglior definizione di esoterismo la diede Averroè, filosofo musulmano del XII secolo (Averrois, “che ‘l gran comento feo …” (Inf., IV, v. 144), che nel commentare l’opera aristotelica la suddivise in due raccolte: opere esoteriche (riservate ai discepoli del filosofo o, meglio, agli iniziati) ed essoterico (riservate ai profani).
Ne discende che la migliore definizione di esoterismo si risolverebbe nella spiegazione “dottrina limitata ad una ristretta cerchia di persone”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”5418″ img_size=”full”][vc_text_separator title=”Contrariamente a quanto si possa pensare, Siracusa non è una città sonnolenta o apatica, tutt’altro” border_width=”5″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Sembrerebbe, così, che a Siracusa operasse, già dal 1785 una loggia massonica (di cui fu maestro venerabile il noto archeologo Saverio Landolina) mentre nel 1825 è certa la costituzione di una loggia denominata Timoleonte. Da quel momento le logge massoniche a Siracusa hanno operato con poche soluzioni di continuità.
Perché ciò è importante? Perché contrariamente a quanto si possa pensare Siracusa non è, come frettolosamente affermato da alcuni, una città sonnolenta o apatica, tutt’altro.
In realtà sopravvive all’interno di un tessuto sociale complesso, come quello aretuseo, una linea di pensiero, un’attività intellettuale e un modus vivendi che magari non si manifesta sotto un profilo politico o nell’opinione pubblica (oggi ancor meno vista la preponderanza e l’invasività dei social media con il conseguente imbarbarimento del linguaggio e con il pauperismo o quanto meno la semplificazione dei relativi contenuti) ma che conferisce energia ad intere classi sociali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”5423″ img_size=”full”][vc_text_separator title=”L’archeologo Saverio Landolina fu il primo grande massone siracusano” border_width=”5″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]In altre realtà questo sostrato intellettuale-spirituale, che in un passato neanche troppo remoto ha condotto a capovolgimenti politici e a mutamenti sociali, nella massoneria probabilmente trova l’ultimo presidio di valori etici.
Vi chiederete perché l’ultimo presidio e perché mai si dovrebbe accordare credibilità a qualcosa che non si mostra?[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Forse per una ragione molto semplice, perché il suo imprinting e la sua vocazione non sono contaminate dall’equivoco spirituale-temporale che è il peccato originale di quasi tutte le realtà confessionali.
D’altra parte stiamo parlando di una istituzione che rigetta ogni dogmatismo e che è assolutamente laica ed a-politica sì da porsi al riparo da condizionamenti esterni o da convenienze di parte, osteggiata da lungo tempo dalla Chiesa per ragioni che hanno a che fare più con la politica e l’esercizio del potere che con serie motivazioni di ordine spirituale o religioso in genere. Ragioni che risalgono, per dirne una, al contributo reso dai massoni al risorgimento italiano e alla perdita del potere temporale della Chiesa stessa, perdita che ha generato tutte le scomuniche e le maledizioni che si ricordino (scomuniche che, giova ricordarlo, promanano non dalla Divinità ma direttamente dai preti).[/vc_column_text][vc_column_text]E’, in una parola, un’istituzione libera, spontaneamente e liberamente vi si accede ed altrettanto liberamente la si vive.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”5426″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ora accade paradossalmente che l’era pandemica, che è per definizione un momento di sofferenza, sta facendo sì che tale concezione, impostata sulla centralità nella vita dell’uomo dei principi etici, non continua a passare inosservata tanto da indurre Michelle Bachelet, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, a dire: “abbiamo bisogno di principi massonici, uniamoci come un’unica umanità, ecco cosa siamo”.
In una parola, va detto che quando ci si libererà dell’ignoranza, indotta da una coscienza nazionale ancora troppo clericale, che induce i più a considerarla “segreta” anziché “riservata” (al pari di altre istituzioni come i partiti, i sindacati, e proprio gli ordini e le congregazioni religiose che non affiggono certo gli elenchi degli iscritti alle porte della città ma anzi in molti casi predicano e impongono la segretezza), concorrerà, come dappertutto nel mondo moderno, alla crescita dell’individuo e delle formazioni sociali in cui si articola la sua personalità.
*Giuseppe Cassia
*Avvocato[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]










