Un racconto di biodiversità, agricoltura biologica e filiera corta che parte da contrada Grattaluri e arriva al grande pubblico nazionale. In corso il percorso De.C.O. di Noto
Noto approda su Rai 1 e lo fa attraverso una delle sue eccellenze più autentiche: la mandorla. Protagonista della trasmissione “È sempre mezzogiorno!”, condotta da Antonella Clerici, è stato il produttore e agronomo netino Concetto Scardaci, intervenuto in collegamento dalla sua azienda agricola immersa nella campagna a pochi chilometri dalla città.
Nel corso della trasmissione, Scardaci ha illustrato le caratteristiche della mandorla “Romana”, varietà inserita tra i Presìdi Slow Food, tipica dell’area sud della provincia di Siracusa, tra Noto, Avola e Rosolini. Un prodotto identitario che racconta non solo una tradizione agricola, ma anche un modello sostenibile legato alla biodiversità e alla valorizzazione delle cultivar autoctone.
Alla guida dell’Azienda Agricola Scardaci, in contrada Grattaluri alle pendici del monte Finocchitto, Scardaci ha scelto, dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, di proseguire e innovare l’attività di famiglia. L’azienda, gestita insieme alla moglie Valentina, opera secondo i principi dell’agricoltura biologica e coltiva, oltre ai mandorli, anche olivi, limoni e carrubi.
Un modello produttivo che guarda al futuro senza perdere il legame con il passato. Proprio alcune varietà antiche di mandorlo, come evidenziato durante l’intervento televisivo, stanno dimostrando una maggiore capacità di adattamento alle criticità legate ai cambiamenti climatici, rappresentando una risorsa strategica per l’agricoltura del territorio.
Accanto alle coltivazioni, l’azienda porta avanti anche un’attività zootecnica, con l’allevamento di razze ovine siciliane, tra cui la “comisana” e la cosiddetta “noticiana”, considerata a rischio di estinzione. Gli animali vengono allevati al pascolo, in un contesto naturale di macchia mediterranea, e alimentati con foraggi prodotti in azienda. Dal latte crudo si ottengono prodotti caseari tipici, come ricotta e pecorino primo sale, espressione di una filiera corta e sostenibile.
Non solo produzione, ma anche formazione: l’azienda è attiva come fattoria didattica, accogliendo scuole e visitatori in percorsi educativi dedicati alla conoscenza del mondo agricolo e delle tradizioni locali.
La partecipazione alla trasmissione Rai arriva in un momento significativo per il territorio. Il Comune di Noto ha infatti avviato il percorso per il riconoscimento della De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine), nominando una commissione composta da esperti dei settori agroalimentare, enogastronomico e culturale, tra cui lo stesso Scardaci, con l’obiettivo di tutelare e promuovere le produzioni identitarie locali.
In questo contesto, la presenza di Scardaci in una vetrina nazionale rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un segnale importante per l’intero comparto agricolo netino. Un racconto che parte dalla terra e arriva al grande pubblico, portando con sé valori di qualità, sostenibilità e identità.






